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"Se non dovessi farcela, ti voglio bene!" Durante una sparatoria, una studentessa terrorizzata ha inviato questo messaggio a sua madre

February 20, 2018 12:08

Gli studenti del liceo Marjory Stoneman Douglas di Parkland, in Florida, si sono ritrovati a correre e nascondersi per salvarsi la vita quando un cecchino ha aperto il fuoco nell'edificio, lo scorso 14 febbraio, attorno alle 14:30. 

"NON POSSIAMO FERMARLO!" dice la sola nazione dove sparatorie come quelle di Parkland, Las Vegas, Columbine, Orlando, VATech, Newtown, Sutherland Springs, Killeen, San Ysidro, San Bernardino, Aurora, Charleston, Chattanooga, Lafayette, Florida si verificano regolarmente.

Un messaggio inquietante

Come accade in molti licei del paese, qui agli studenti era permesso portare a scuola i cellulari, purché non interferissero con le attività di studio. E così, quando il sospetto killer, il diciannovenne Nikolas Cruz, ha cominciato a sparare, molti studenti hanno usato i cellulari per chiedere aiuto.

Gli studenti hanno inviato messaggi toccanti durante la sparatoria nel liceo della Florida.

Mentre alcuni hanno chiamato i servizi di pronto intervento, altri hanno ripreso quanto stava accadendo a scuola. Molti di loro hanno contattato le proprie famiglie terrorizzate.

Diciassette persone sono state uccise nella più sanguinosa sparatoria in un liceo nella storia degli Stati Uniti.

Una studentessa, Sarah Crescitelli, stava facendo le prove per il musical scolastico, quando il suono acuto degli spari ha lacerato l'aria. Lei e circa altri quaranta studenti si sono rifugiati immediatamente in uno sgabuzzino. Poi Sarah ha inviato quello che pensava sarebbe potuto essere l'ultimo messaggio che avrebbe scritto alla madre.

Se non ce la faccio, ti voglio bene e apprezzo tutto quello che hai fatto per me.

Mentre era nascosta in un bagno per due ore, questo è il messaggio che Sarah Crescitelli ha inviato ai suoi genitori. Il papà e la mamma piangono entrambi rileggendolo.

Anche un altro messaggio tra un ragazzo di quattordici anni e i suoi genitori è stato condiviso via Twitter. Anche se il ragazzo era spaventato a morte, è riuscito comunque d esprimere la preoccupazione che la madre venisse colpita, se fosse andata a prenderlo.

La conversazione con il figlio quattordicenne che al momento è intrappolato.

Una terribile tragedia

Lo sceriffo della contea di Broward, Scott Israel, mercoledì ha confermato che almeno diciassette persone hanno perso la vita nella sparatoria. 

Cruz, che è stato arrestato come sospetto nella sparatoria, pare essere stato un tempo studente della scuola. Fu espulso a causa di problemi disciplinari.

Nikolas Cruz accusato della sparatoria nel liceo della Florida.

L'incubo peggiore per un genitore

Una delle esperienze più spaventose per qualsiasi genitore è ricevere una telefonata dal proprio figlio, a scuola, riguardante un violento incidente. Ma, sfortunatamente, per molti genitori questo è esattamente quanto è successo mercoledì.

La sparatoria in un liceo di Parkland, in Florida, è ora tra le dieci sparatorie di massa più letali nella storia moderna degli Stati Uniti.

Lisette Rozenblatt ha detto di essere rimasta incredibilmente scioccata quando ha ricevuto la telefonata di sua figlia.

Mi ha chiesto di chiamare la polizia perché qualcuno era stato colpito e continuava a sentire quella persona che gridava chiedendo aiuto.

Gli studenti del liceo della Florida hanno condiviso il terrore della sparatoria in tempo reale.

Il paese è ancora scosso dalla tragedia, mentre molti stanno rivolgendo pensieri e preghiere alle famiglie delle vittime.