PSICOLOGIA

Dopo aver perso sua moglie, un uomo decide di fare un viaggio in Italia per aiutare le persone affette da fibrosi cistica

February 23, 2018 11:44

Andare avanti non è una scelta facile di fronte alla morte di una persona cara. Tuttavia, ci sono quelli che sono disposti a trovare dei motivi per continuare a vivere e cercare di realizzare dei sogni, che siano da soli o accompagnati.

Christian Cappello / Facebook

All’inizio Christian Cappello aveva dei grandi problemi con l’idea di andare avanti, visto che l'unico pensiero era quello di chiudersi in casa e piangere tutto il giorno. Senza sua moglie e suo figlio, non valeva la pena vivere.

 

blogdiviaggi / Instagram

La moglie di Chris, Marta, se n'era andata dopo quindici anni di matrimonio e anche se tutte le relazioni sono diverse, questa era molto particolare. I due dedicavano il loro tempo a viaggiare e conoscere posti diversi, un'attività che entrambi amavano e che era molto importante per lo spirito della coppia, tant'è che avevano creato un blog di viaggi. Ma c’era anche un’altra cosa che condividevano e alla quale si erano dedicati durante molti anni.

Christian Cappello / Facebook

A Natale Chris e Marta non erano soliti scambiarsi i regali come tutti, ma di comune accordo avevano deciso di spendere il loro denaro facendo donazioni e nel 2015 avevano scelto di donare i soldi a un'organizzazione non lucrativa che si prende cura dei pazienti affetti da fibrosi cistica. Avevano anche deciso di fare un viaggio in Italia per far conoscere questa malattia e altre malattie rare attraverso il loro blog. Purtroppo, il viaggio non sarebbe più stato per due.

Marta era rimasta incinta, ma a causa di complicazioni se n’era andata insieme a suo figlio prima che lui nascesse. Devastato da quella tragica morte, Chris non riusciva a vedere un futuro senza di loro, ma un giorno si è svegliato e ha pensato che doveva continuare da solo e mantenere la promessa: c’erano tante persone malate che avevano bisogno del suo aiuto. Quindi, dopo aver organizzato tutto, ha cominciato il viaggio in memoria di Marta e del figlio mai nato.

Sono molte le persone che l’hanno accompagnato durante le 212 tappe del suo pellegrinaggio; in ogni luogo Chris ha trovato delle persone pronte ad aiutarlo, dandogli un po’ di cibo e offrendogli un letto in cui dormire. Inoltre, molti pazienti con diverse malattie l’hanno accompagnato, camminando con lui in quel lungo il viaggio che, a volte, è stato difficile da continuare:

Christian Cappello / Facebook

 

Piuttosto che stare a casa a piangere e pensare di farla finita, avrei potuto farne anche 100 di chilometri, sai. A dirti la verità, verso la fine, sulle montagne abruzzesi, ero così stanco da non voler più proseguire.

Ma il motivo per cui Chris aveva deciso di cominciare l’avventura era abbastanza chiaro. Inoltre, se le persone che soffrivano di qualche malattia respiratoria erano capaci di camminare tutto il giorno senza protestare, come poteva lui arrendersi così presto?

LEGGETE ANCHE: Una madre dovrà dire addio alla propria figlia e al padre fra poco tempo. Ma continua a lottare contro la malattia!

blogdiviaggi / Instagram

Insieme ad alcuni collaboratori ha creato l’onlus Marta4Kids, responsabile di raccogliere fondi per la ricerca.

Grazie a persone come Chris e Marta il mondo è un posto po' migliore.

Fonte: Blog di Viaggi / Facebook

LEGGETE ANCHE: Nonni affetti dalla malattia di Alzheimer hanno ricevuto delle bambole e dei cuccioli alla festa di San Valentino!