PSICOLOGIA

I dottori hanno pensato che non sarebbe riuscita a superare il primo anno, ma oggi ha 4 anni e idranencefalia

December 27, 2017 13:30

Una bambina molto speciale che nonostante la diagnosi dei dottori ha vissuto più di un anno.

Non tutti i bambini hanno le stesse condizioni di vita. Purtroppo, molti bambini dipendono dai genitori che poco si preoccupano dei propri figli e invece li utilizzano come se fossero degli oggetti. Non è giusto per loro, ma a volte è quasi impossibile chiedere aiuto a qualcun altro. Per fortuna i miracoli esistono e ciò che dobbiamo fare è crederci.

La storia di Nika è molto toccante ma ha senza dubbio un lieto fine. Sarah Conque aveva viaggiato verso Haiti per fare volontariato al Centro medico pediatrico di Danita nel 2014 quando ha conosciuto Nika e sua madre. La madre di Nika l’aveva portato da lei perché la sua bambina era affetta da idrocefalo. Siccome la situazione della bambina era così grave, Conque ha deciso di aiutarla. L’idea era quella di offrire un'assistenza medica e un trattamento due volte alla settimana. Tuttavia, è successo proprio il contrario.

L’ospedale haitiano ubicato nella capitale ha accettato Nika per essere uno dei bambini pronti a ricevere un intervento chirurgico per estrarre liquido dal suo cervello. La prima neurochirurgia si è fatta cinque mesi dopo, ma a quanto pare, la madre di Nika non era molto interessata al trattamento, infatti non ha portato la bambina verso il centro medico come avevano deciso. La verità della loro storia era molto più scioccante. La madre della piccola bambina era stata una prostituta e forse aveva ingerito qualche veleno per abortire. I dottori hanno pensato ai veleni quando hanno visto la condizione in cui si trovava sua figlia.

Siccome per Sarah era molto necessario prendersi cura della bambina per salvare la sua vita, ha deciso di andare a cercarla e ha raggiunto il suo obiettivo: la bambina era dentro un sacco di riso, accanto ai rifiuti e ai cani. Ma il cuore di Sarah era molto gentile. Con l’aiuto di alcune persone e con il consenso della mamma, l'ha ha portata verso l’orfanotrofio.

La malattia di Nika era un po’ più diversa da quanto Conque aveva immaginato. Si trattava di idranencefalia, una condizione in cui gli emisferi cerebrali di una persona sono assenti al momento della nascita e, al suo posto, c’è liquido. Quindi, tutto ciò che c’è a disposizione l’essere umano è del 0,5%. Tante cose si sono fatte per salvare alla bambina, dai medici alle preghiere, e dopo qualche tempo la bambina ha finito in Florida, Stati Uniti. Nika ha attraversato dei momenti difficili, persino di malnutrizione grave. Il suo peso era in realtà quello del liquido cerebrospinale che c’era dentro la testa. Ma alla fine, ce l’ha fatta!

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Oggi Nika abita in America insieme a Sarah Conquer, e diversi specialisti e terapisti lavorano tutte le settimane per rendere migliore la vita della bimba che oggi ha quasi quattro anni.

Fonte: Littlewarriornika

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