PSICOLOGIA

Ritorno dei classici! Roberto Vecchioni spiega perché i giovani oggi preferiscono il liceo classico

February 20, 2018 10:09

Cos’è successo con la società di oggi e perché i giovani si ostinano a seguire le orme dei classici?

Può sembrare un po’ strano che i giovani d'oggi, avendo a disposizione tutti i dispositivi tecnologici, cerchino d'imparare attraverso la cultura classica. Cosa c’è in questo tipo di studio che rende i classici così importanti?

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In anni recenti sono sempre di più i giovani che inviano la richiesta per iscriversi al liceo classico. Così tanti che molti licei hanno dovuto rifiutare le domande, visto che è tutto esaurito. Questa situazione c'invita a valutare perché ci siano così tante domande. A spiegare il processo che sta attraversando la società c'è il cantautore, e insegnante e accademico italiano, Roberto Massimo Vecchioni.

Roberto ha lavorato dal 1969 come insegnante di scuola media superiore in diversi licei classici di Milano e Brescia, e anche come docente all’università. In genere, i licei classici vengono caratterizzati dall’impronta umanistica, quindi vi si studiano anche materie come filosofia, storia e letteratura (comprese le lingue classiche).

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Vecchioni ha spiegato in un’intervista fatta dal Corriere della Sera che il motivo per cui i ragazzi da un momento all’altro desiderano tornare al liceo è perché si sono resi conto che viviamo in un mondo pieno di apparenza e dove non ci sono più valori.

E molti giovani s'innamorano anche della bellezza del mondo antico, della forma che, in Platone o in Catullo, è armonia.

Molto spesso i ragazzi (e anche molti adulti) cercano di scoprire quale sia il senso della propria vita, “perché sono qui?”, “cosa devo fare/decidere?". Per nessuno è facile scegliere la destinazione, e nemmeno la strada da percorrere. Per scoprirlo, è necessario tornare all’inizio: qual è la strada che dobbiamo percorrere per evolverci in modo utile?

Roberto ci spiega che siamo diventati schiavi della tecnica e che c’è un modo utile e un altro inutile di evoluzione. Il compito dei classici è quello di aiutarci a capire il presente ma anche il futuro, di mostrarci la strada giusta da prendere. Per poterlo fare, è necessario sapere che le basi sono importanti per raggiungere i propri obiettivi, e che, se nella vita abbiamo i valori giusti, sarà più facile andare avanti.

Nei secoli abbiamo fatto di tutto per dare un significato alla nostra vita: movimenti politici, rivoluzioni, fino ad arrivare al “tecnicismo”, del quale siamo diventati schiavi, mentre l’antica Grecia era padrona della tecnica. La cultura classica ci rende liberi e ci aiuta a capire che non c’è una forma di evoluzione univoca, ma un progresso utile e uno inutile.

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D'altro canto, nel suo libro chiamato La vita che si ama, Vecchioni parla del dolore e della fatica, e, in un'intervista, ha spiegato brevemente che quando una persona va in cerca della propria felicita è naturale trovare ostacoli e problemi. Possono persino durare anni, ma tutto fa parte della felicità.

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In ultimo, il liceo classico fornisce un’istruzione non specializzata e ciò potrebbe diventare un problema per quanto riguarda la ricerca di un lavoro, tuttavia, Vecchioni ci consiglia di non preoccuparci, visto che con questi studi è molto più facile affrontare i problemi della vita.

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Comprendo la preoccupazione ma, per chi ne ha la possibilità, lo studio dei classici serve ad affrontare non solo la giovinezza, con i suoi problemi, ma l’intero percorso, che è la vita.

Fonte: Corriere della Sera

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