Elena Santarelli ringrazia i medici che hanno in cura suo figlio Giacomo e si scatena la polemica: "L'ospedale non è il mondo dello spettacolo!"

Vi abbiamo già parlato della dolorosa tragedia che ha colpito Elena Santarelli e la sua famiglia: il tumore cerebrale che ha aggredito suo figlio, il piccolo Giacomo, chiamato affettuosamente anche Jack.

In questi giorni la Santarelli ha voluto ringraziare con un bellissimo post i dottori dell'ospedale Bambino Gesù che stanno seguendo Giacomo in questo momento così difficile.

Le parole della showgirl hanno attirato attirano moltissimi commenti, sia positivi che negativi.

Voglio ringraziarvi pubblicamente per quello che fate, per il vostro lavoro e per la vostra pazienza con noi genitori, seguite 100/120 bambini al giorno - 12 ore no stop con tanta grinta e sorriso stampato sui vostri volti, così come le infermiere/i che lavorano con voi in questo reparto.

Per chi non lo sapesse il day hospital di oncoematologia è quel reparto dove vengono somministrate le terapie ai nostri figli in giornata e poi si torna a casa depennando una chemio in meno sul calendario. Grazie di cuore da mamma Elena e sono sicura che ci sono tante altre mamme che come me vi vogliono bene.

Si tratta di un ringraziamento sentito e doveroso a chi si sta occupando del figlio in modo così scrupoloso e professionale. Nonostante ciò, in molti hanno criticato questo post.

Molti, infatti, sostengono che i personaggi famosi e i loro figli vengano trattati con maggior riguardo e che sono dei privilegiati. La Santarelli, però, ha risposto:

Mi sale un nervoso e non dovrei... Sempre con questa storia del vip e del povero comune mortale. In quel reparto siamo mamma Elena e papà Bernardo, come tutti gli altri. Siamo tutti uguali. Non do loro la mancia a fine giornata. Sono carine con tutti i bambini e i loro genitori.

Qualcun altro, invece, ha sostenuto che la Santarelli non dovrebbe "spettacolarizzare" il lavoro dei medici.

ll mondo dell'ospedale non è il mondo dello spettacolo, è un mondo umile e se vuoi ringraziare i medici, che non fanno altro che il loro lavoro, seguendo la loro vocazione, non c'è bisogno di renderlo pubblico.

Una madre non userebbe mai la malattia del figlio per farsi pubblicità. Noi siamo convinti che il post della Santarelli non sia altro che un atto di gratitudine verso chi ha in mano la vita del figlio.

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