Loredana Bertè e la difficile infanzia devastata dalla presenza di un padre violento: "Sono cresciuta con la regola del niente"

Loredana Bertè, definita la “Regina del rock italiano”, è probabilmente una delle artiste italiane più amate di sempre. La cantante, però, ha un passato molto difficile alle spalle e un'infanzia piena di dolore e mancanza di amore e affetto da parte dei genitori.

Sono cresciuta con la regola del niente. Niente giocattoli, niente bambole, niente regali. Niente di niente. Da piccola non mi voleva nessuno. Il mio miglior amico era un cane, Clito. Io e Clito eravamo soli contro tutti. La sera ci sdraiavamo insieme nel letto e aspettavamo il nostro destino.

È stata la cantante ha raccontare la cruda e sconvolgente verità che la insegue da una vita intera. Suo padre, Giuseppe Radames Bertè, è morto all'età di 96 anni e Loredana ha chiesto ai suoi fan di non farle le condoglianze perché lei un padre non l'ha mai avuto.

Sua sorella, Mia Martini, è morta nel 1995 e Loredana ha deciso di dire la sua verità sulla morte dell'adorata sorella.

Ho saputo che Mimì era andata due giorni dal padre, che non vedeva da 40 anni. Lui le ha dato un appartamento del ca..., dove non c'era niente. C'era un materasso steso per terra e basta. Mimì si lamentava, diceva che quel posto faceva schifo e che non ci sarebbe rimasta.

C'è stata in tutto tre giorni: uno da viva e due da morta, ma in quell'appartamento ce l'ha messa il padre, poteva tenersela lui...poi quando l'ho vista dentro la bara, era massacrata, piena di lividi.

L'autopsia, però, parlava di arresto cardiaco per overdose di stupefacenti.

Che ne so, magari Mimì si è fatta uno spinello, e lui è entrato e l'ha massacrata. Perché è sempre stato così: un padre padrone. A mia madre la prendeva a calci in c.., le dava il veleno.

Loredana ha deciso di non risparmiare niente alzando il velo su un'infanzia difficile, fatta di violenza e fughe. Le sue parole, se possibile, diventano ancora più agghiaccianti:

Mimì aveva un sesto senso, aveva capito che quando in casa si sentiva Beethoven a tutto spiano, stavano per arrivare le botte. Allora scappava e mi portava via, mi portava davanti al mare. Alla sorella più grande, Leda, un giorno l'ha fatta volare dalla finestra solo perché aveva preso 6 in latino, e lui che era professore di latino e greco non poteva sopportarlo.

Mimì allora, una volta che prese 4 in inglese, non ci pensò due volte e scappò di casa: porella, la ritrovarono tutta graffiata, in mezzo ai rovi di non so quale prato vicino Roma. L'unica ad averla scampata sono io. Mica ero scema. Ero piccola, ma le cose le vedevo: ad esempio che lui gonfiava di botte la mamma ogni volta che rimaneva incinta.

Quando nostra madre aspettava il maschio. Lui la prese a calci nella pancia e io vidi il pavimento del bagno che aveva cambiato colore: aveva ammazzato l'unico figlio maschio. Allora ce ne siamo andate, io e Mimì. E così purtroppo quello è morto, non ce l'ha fatta.

Parole piene di dolore che ci lasciano poco da commentare. È una ferita molto profonda che ha condizionato la vita intera di Loredana. Il doloroso passato, però, l'ha resa la persona che è oggi, un'icona senza tempo del pop e del rock italiano e una donna molto forte!

Oggi la nostra amatissima Loredana Bertè è impegnata nella sua carriera, perchè quello che conta davvero per sentirsi felice è la propria musica.

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Anche a 67 anni, anche con un passato difficile alle spalle la Bertè non smette mai di stupirci e di ispirarci!

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