Michela Andreozzi e la sua scelta di non diventare madre: "Sei sicuro che non so cosa mi perdo?"

Avere un figlio è l'evento più grande che possa capitare alla maggior parte delle donne. Tuttavia, c’è un gruppo non così ristretto che non ne ha per diversi motivi.

Vi è capitato qualche volta di sentire che il vostro corpo fosse destinato solo al compito di avere figli? Certo, alcune donne pensano a costruirsi una famiglia e molte di loro sognano di avere un figlio; ma per la società, non solo per gli uomini ma anche per molte del nostro stesso genere, il nostro scopo è solo quello di essere madri di famiglia.

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Purtroppo, in molti casi, chi sogna di avere un figlio non riesce a farlo perché non può, perché è sterile, perché non ha le ovaie, perché ha subito violenza domestica o perché è affetta da una malattia che le impedisce di realizzarsi in questo magnifico mestiere. Ma che ne pensate delle donne che, invece, decidono di non avere figli?

È una decisione che si ritiene difficile per alcune, ma facile per quelle che fin dal primo momento sanno benissimo che non vogliono sottoporsi a una vita siffatta, e vogliono invece trascorrere le giornate insieme al compagno o spendere i propri soldi in viaggi e abbigliamento per il resto dei loro giorni.

Così lo racconta Michela Andreozzi nel suo libro “Non me lo chiedete più. #Childfree, la libertà di non volere figli e non sentirsi in colpa”. La conduttrice e attrice italiana ci racconta la propria esperienza attraverso tutto il processo, che diventa ancora più difficile quando si deve far fronte a una società per cui non esistono donne senza figli.

“Volere” è, semplicemente, la parola giusta. “Non ne voglio”, la risposta che le piacerebbe dare. Invece, non è la più idonea. Michela preferisce trascorrere la domenica insieme al marito prendendo un caffè e leggendo il giornale, senza dover prendersi cura del bambino che piange nella camera accanto. Preferisce anche andare a fare shopping e comprare quel paio di scarpe dorate che tanto desiderava e non un pacco di pannolini. Per sfortuna, non tutti capiscono ‘perché’ e, al contrario, pensano che se avesse un figlio sicuramente cambierebbe idea.

La famiglia l’ha sempre sostenuta, così come il compagno Massimiliano, che non ha mai voluto figli. Ma Michela si è resa conto che il problema più grosso l’aspettava fuori casa, al lavoro e con gli sconosciuti.

Gli uomini sono prima di tutto persone, le donne no. La glorificazione della madre è sempre dietro l’angolo.” -spiega la Andreozzi in un’intervista- “Anni di femminismo non sono serviti a niente. In un modo o nell’altro si trova sempre il modo di rimettere le donne ‘al proprio posto’”.

Secondo lei il modello “family first” trionfa nell’intero mondo e non solo in Italia. Parla di gente famosa nel mondo dello spettacolo italiano come Chiara Ferragni e Fedez, che da un momento all’altro non sono più Chiara e Fedez, ma Chiara e Fedez i neogenitori. Parla anche di Kim Kardashian, la più famosa socialite al mondo, che quando è arrivata a 30 anni non ha fatto altro che pensare ad avere figli e, infatti, ce l’ha fatta, come il resto dell’impero Kardashian. A Michela fa piacere sapere che queste persone sono felici insieme ai loro bambini, ma ciò non significa che tutte le donne al mondo debbano fare la stessa cosa.

A un certo punto l’identità della donna cambia, diventa madre. E tocca dedicarsi alla costruzione di un’altra identità.

Per quanto riguarda le risposte delle donne che non vogliono avere figli, pare che ci sia bisogno di un libro, proprio come quello che ha pubblicato la Andreozzi. Una guida per dire qualcosa qui e qualcosina là, soddisfacendo i desideri di ognuno.

Cominciamo dalla famiglia. Cosa si deve dire alla mamma? Cercate di trattare teneramente la donna che vi ha fatto nascere. Seguendo le ‘istruzioni’ di Michela, potreste dire che “è stata la migliore che avreste potuto avere, ma che fnella vita avete scelto di non voler essere come lei”. Cercate anche di chiederle se abbia voluto sempre fare ciò che ha fatto. Forse tornare qualche anno addietro può essere la chiave di tutto.

Alla migliore amica, la verità. Senza bellissimi aggettivi in grado di nascondere ciò che volete, altrimenti perché sarebbe la vostra migliore amica?

E se si stupisce, perché in un futuro precostituito sognava (male) di spingere le carrozzine insieme al parco, in una cattiva copia del Mulino Bianco, mi preoccuperei per lei.

Anche al compagno sempre la verità. Non c’è niente da nascondere a colui con cui avete deciso di trascorrere la vostra vita:

Qui c’è solo da andare dritti al punto prima possibile: ‘Vuoi un figlio? Io invece no’.

A un bambino sarà facile se trovate le parole giuste. “Perché non mi verrebbe mai bello come te”, ci consiglia la Andreozzi.

Invece, con uno sconosciuto, potete dimenticarvi delle parole giuste o tenere. A volte la gente è molto sconsiderata e riesce a farci impazzire!

Che sono felice così, perché a me piace la mia vita com’è, spendere tutto il mio stipendio in scarpe, vivere la vita di coppia, restare a letto con mio marito la domenica mattina a leggere con il caffè caldo in una casa silenziosa, o con della musica di sottofondo, comunque non con la sigla di Peppa Pig. Lei è sicuro sicuro sicuro che non so cosa mi perdo?

Essere madri è un bel regalo, ma anche una scelta. Che ne pensate?

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Fonte: Vanity Fair

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