"Non ero preparata a tanto dolore fisico:" Sabrina Paravicini condivide i dettagli de

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"Non ero preparata a tanto dolore fisico:" Sabrina Paravicini condivide i dettagli dell'operazione contro il tumore

Date September 12, 2019 17:58

Sabrina Paravicini è salita alle luci della ribalta in qualità di attrice e produttrice della celebre serie tv "Un medico in famiglia". Purtroppo, però, sta affrontando da qualche mese una dolorosa battaglia.

A 49 anni, le è stato diagnosticato un tumore al seno ma lei non si è lasciata abbattere e ha deciso di condividere la sua quotidianità sui suoi profili social.

I mesi di chemioterapia e cure continuano e, il 5 settembre 2019, si è sottoposta all'ennesimo intervento. Nonostante abbia dichiarato che "non ero preparata a tanto dolore fisico", non perde la speranza e la positività:

Adesso sento di più, respiro di più, amo di più e adesso voglio di più.

Dopo le tanto attese dimissioni dall'ospedale, Sabrina è tornata a casa e ha raccontato i dettagli dell'operazione.

Ho detto addio al mio capezzolo,

ha ammesso, spiegando che il cancro è scomparso ma, per evitare recidive, i medici hanno deciso di prendere questa soluzione drastica.

A CASA Sono a casa. Mi porto in giro in una borsa di stoffa due tubi di drenaggio che a giorni mi toglieranno. Escono dal mio corpo protetti dai cerotti. Ho due ferite una sotto l’ascella e l’altra orizzontale in centro al seno. Quando mi medicano non guardo, non so quando avrò il coraggio di vedere. Ho detto addio anche al mio capezzolo, in questo momento è nel pacchetto dell’esame istologico. Il tumore era già scomparso al 100% prima dell’intervento ma il protocollo, per l’aggressività del mio tumore, prevede la demolizione completa del seno, per sicurezza, per non rischiare una recidiva. Durante l’intervento tolgono tutto e preparano alla ricostruzione: alzano il muscolo dalla gabbia toracica e ti inseriscono un espansore che prepara lo spazio alla protesi. Non ero preparata a tanto dolore fisico. Per me e stata dura, durissima. Il dolore anche solo a respirare. La solitudine delle notti in cui fai i conti con la soglia di sopportazione del dolore fisico e con la pazienza. La memoria del dolore si attenua pensando alle infermiere che mi hanno accudita, al chirurgo che si affacciava ogni mattina per vedere come stavo, al plastico che mi controllava la ferita, alla specializzanda che mi spiegava cosa sarebbe accaduto, alle mie compagne di stanza, dolcissime, discrete e amorevoli, si diventa sorelle in pochi minuti. Si condivide tutto, anche i pensieri senza dirsi niente. Ci si aiuta. Anche di notte se piangi. Maria Luce, uno scricciolo di 39 chili con un tumore alla vescica e un drenaggio al fegato, si è alzata dal letto e mi ha fatto un massaggio alle gambe dicendo: andrà tutto bene Sabri’. 🙏fino a qui tutto bene🙏

Un post condiviso da Mother Actress Director 🌹📺 (@sabrina_paravicini_official) in data:

Fortunatamente, tutto è andato per il meglio e la coraggiosa lottatrice può contare sul sostegno del figlio Nino, preoccupato per il suo stato di salute ma pronto a farla ridere e scherzare.

Il ragazzino, infatti, le ha voluto fare una sorpresa e si è presentato nel reparto della clinica vestito da clown.

Le auguriamo di rimettersi in piedi prestissimo e di non perdere mai il sorriso!

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