La ragazza che ha 3 fratelli autistici parla di come loro le abbiano cambiato la visione della vita

Ispirazione

January 25, 2019 17:22 By Fabiosa

I post di Ali Carbone su Facebook sui suoi cari fratelli, Michael, Anthony e Luke, trasmettono un potente messaggio sulle persone con ASD (disturbi di tipo autistico). L'alto livello di comprensione di questo disturbo da parte della ragazza ventiseienne è dovuto all'unicità di ogni fratello con cui è cresciuta.

Squadra.

La sua storia

Per commemorare la Giornata mondiale di sensibilizzazione sull'autismo, Ali ha usato Facebook per condividere la sua verità in un post - diventato virale - che esprime l'importanza della compassione e spiega il perché la comunità ASD ha bisogno del nostro aiuto.

Non ci sono due persone autistiche uguali, e per molti l'autismo è solo l'inizio di una serie di disordini evolutivi e cognitivi con cui dovranno vedersela per tutta la vita. Il mio fratello maggiore non parla, è cieco ed epilettico. Mio fratello medio parla, è una persona sociale e soffre di grave DOC (Disturbo Ossessivo-Compulsivo). Il mio fratellino più piccolo parla leggermente ed è iperattivo. Questi tratti però non li definiscono affatto.

Il 3 aprile 1994, l'autismo è entrato a far parte del mio mondo e di quello dei miei genitori. Sarebbe successo di nuovo il 27 luglio 1999, e di nuovo il 2 agosto 2001. Dieci anni fa, avrei dovuto spiegare alla gente che cos'è l'autismo quando incontravano Michael, Anthony e Luke. Oggi è probabile che tu abbia conosciuto, amato o vissuto con un bambino o un adulto con autismo. Lo spettro è ampio, ed è rappresentato perfettamente dai componenti che vivono sotto il mio tetto.

Ali continua descrivendo l'incredibile personalità di ogni fratello:

Michael vive in un bel film della Disney e si accontenterebbe di dare abbracci e baci tutto il giorno, ogni giorno. Anthony pensa letteralmente di essere Michael Jackson e può battere chiunque in qualsiasi competizione legata allo spettacolo. A Luke piace correre e stare all'aria aperta, e coglie ogni opportunità per fare casino con il fratello maggiore.

Oltre a raccontare la sua storia, Ali vuole sensibilizzare sulla mancanza di assistenza che la sua famiglia e i membri e le famiglie della comunità ASD devono affrontare.

Voglio che la gente che legge il mio post pensi agli esseri umani che esistono dietro la diagnosi. Al momento, ci sono opzioni di alloggio limitate per gli adulti con autismo. Una dura realtà che molti genitori di individui autistici devono affrontare è "Dove finiranno quando morirò? Qualcuno si prenderà cura di loro?". La preoccupazione non finisce mai.

Alla fine del suo post su Facebook, Ali invita tutti ad essere gentili con gli altri, sia che si tratti di un bambino che di un adulto. Se sono in giro e fanno qualcosa che il resto della società considera strano, non giudicarli, ma accettali.

La storia ha toccato il cuore delle persone

Il post della Carbone, che è stato condiviso su Facebook e Instagram, è diventato virale su con oltre 3.000 reazioni e più di 1.000 condivisioni. Stando ai numeri, la sua comprensione e le sue emozioni hanno sicuramente toccato nel profondo tante persone.

Bellissima famiglia. Che Dio vi benedica.

 Sono cresciuta con la stessa preoccupazione. I miei genitori erano anziani e io ero costantemente preoccupato per mia sorella maggiore. Era paralizzata e aveva bisogno di molte cure.

Adoro questa famiglia!!! Ho avuto il piacere di conoscere tutti voi e i vostri fratelli straordinari, in particolare Luke!!! Ben scritto Ali!

Che fortuna per questi fratelli avere una sorella così eccezionale che vede le persone per i loro punti di forza non per i punti deboli.

Ho una figlia con autismo e lei ha...

Sei la sorella e tutti insieme siete la famiglia più straordinaria in assoluto! I tuoi fratelli hanno la miglior vita possibile, piena di risate e gentilezza e amore. State facendo tutti il volere di Dio. Amore a tutti voi!

Dio benedica la tua famiglia, anche mio figlio è autistico, altamente produttivo. Sono persone meravigliose e grazie a Dio la gente ne è consapevole.

I genitori dei bambini autistici

I genitori passano spesso molto tempo a pensare al futuro dei loro figli e ancor di più se soffrono di disturbo dello spettro autistico. Quindi, oltre alle cure mediche che possono essere messe in atto per aiutare tuo figlio o tua figlia, queste sono semplici cose di ogni giorno che possono fare la differenza.

1. Limita la comunicazione a 2 - 3 frasi

Per i bambini che hanno un vocabolario limitato o non parlano, prova a limitare la comunicazione a frasi di 2-3 parole come "alzati", "siediti", "prendi la palla", "luci spente", "ciao giocattoli", perché potrebbero non capire quello che stai dicendo a causa dei loro deficit di comunicazione.

2. Crea degli schemi precisi in casa

Tutti i bambini con autismo hanno bisogno di schemi. Quindi inizia a usare un timer per stabilire il tempo che si dedica al gioco, al lavoro, ai pasti, o ai lavoretti manuali. Lo schema diminuisce l'ansia di una situazione e aiuta ad aumentare il loro successo. Questa è la regola su cui si fonda l'asilo nido e la scuola.

3. Tieni loro la mano quando camminate in luoghi pubblici

Per educarli ai luoghi pubblici, dobbiamo assicurarci che i bambini imparino a camminare in casa e lungo i corridoi senza correre. Cominciate dunque dalla porta d'ingresso dicendo "Stringi la mia mano", e iniziate oggi a implementare questo piccola regola fondamentale per ottenere grandi risultati più avanti nella vita.

4. Cerca dei terapisti qualificati

In particolare, quelli specializzati in Terapia occupazionale/Riabilitazione/Logopedia, per aiutare a facilitare le abilità del bambino e affrontare i vari problemi di comportamento. Con la diagnosi di disturbo dello spettro autistico, di solito è presente un deficit in materia di elaborazione sensoriale, attenzione, sviluppo della comprensione, abilità percettive visive, abilità sociali, comunicazione e abilità motorie ritardate. Tieni presente, però, che ogni bambino è diverso.

5. Trova un gruppo di supporto

Ricevere una diagnosi di autismo, di sindrome di Asperger, di DPS (disturbo pervasivo dello sviluppo) o qualsiasi altra diagnosi per tuo figlio può essere sconvolgente e la cosa migliore che puoi fare è ricevere il sostegno di coloro che hanno affrontato le stesse sfide per farvi forza l'un l'altro.

Devi credere che tutto è possibile e non perdere mai la speranza. Perché? Perché devi continuare a sperare ed essere il miglior sostenitore di tuo figlio. Tutto è possibile se non smetti mai di sperare.