Disperato grido di un bambino impaurisce la mamma in un'attrazione turistica: "Mamma, la mia testa!"

La vita di questa mamma è cambiata in pochi secondi, dopo che il figlio ha subito un grave incidente. Ma, come nella maggior parte dei casi, c’è sempre qualcuno che riesce ad aiutarci nei momenti difficili.

Mamma, la mia testa”, sono le prime parole che ha sentito Joanne Beckett prima che il bambino cadesse a Elora Gorge, un’attrazione turistica situata in Canada. La paura che ha provato questa mamma dopo aver visto il cranio del bambino luccicare è stata indescrivibile. Il cuoio capelluto si era rotto.

La Beckett ha cercato di prendere il figlio di 45 kg mentre si chiedeva come mai, in un solo secondo, fosse accaduta una cosa del genere. Lei stava aiutando la sorellina di Zak a scendere l’ultimo gradino quando ha sentito la voce dolorante del figlio. Joanne non sapeva come reagire, ma, per fortuna, le persone giuste erano proprio lì accanto.

La mamma di Zak ha pubblicato il racconto su Facebook, spiegando passo passo cos'è successo al figlio e, soprattutto, cercando di diffondere il messaggio in modo da trovare una persona veramente speciale per entrambi: una delle persone che gli ha salvato la vita.

Sabato 30 giugno avevamo un angelo custode che sorvegliava la nostra famiglia. Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato un incredibile militare!

Mentre Joanne afferrava il figlio, un signore ha chiamato il 911, il suo ragazzo si è preso cura della sorellina impaurita e l'angelo custode arrivava di corsa.

C’era un medico militare presente, che ha valutato subito il bambino e ha tirato fuori dalla cassetta del pronto soccorso una benda per coprire la testa di Zak. Poi si è seduto sull’erba tenendo il bambino contro il suo petto e ha cominciato a dire parole rassicuranti a Zak e a tutti i presenti. Finché è arrivata l’ambulanza.

L’appello di Joanne ha avuto successo. Infatti, la donna è riuscita a trovare il suo angelo custode grazie all’aiuto degli utenti Facebook. Il medico militare era felice di sapere che Zak ha reagito in modo positivo a quel grave incidente. La ferita del bambino era di 24 cm, dalla fronte alla schiena, e ha richiesto 25 graffette. Per fortuna tutto è andato bene e i medici del Groves Memorial Hospital di Fergus sono stati talmente eccezionali che tutti gli appuntamenti successivi di Zak sono stati fissati in quell’ospedale.

L’angelo custode ha preferito restare anonimo, ma ora Joanne e Zak sanno benissimo che non sono soli e che nelle circostanze più difficili, la buona fede delle persone può persino salvare una vita!

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Fonte: Joanne Beckett / Facebook

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