Adele, bimba traumatizzata dal crollo del ponte Morandi: da quel giorno non parla più

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Adele, bimba traumatizzata dal crollo del ponte Morandi: da quel giorno non parla più

Date September 14, 2018 12:53

La piccola Adele, nome di fantasia, guardava il temporale dalla finestra quando lo scorso 14 agosto ha visto con i suoi occhi il crollo del ponte Morandi.

Quel momento è stato immortalato nei suoi occhi e le ha tolto le parole. Da quel giorno la bimba è rimasta traumatizzata e non riesce più a parlare.

Questa storia è stata raccontata da Sara Bandini, preside dell'Istituto comprensivo Sampierdarena, e pubblicata su La Repubblica.

Dopo aver visto crollare il ponte, Adele e sua mamma sono uscite in strada insieme a tutte le persone residenti nella zona rossa. Dopo questa tragedia, tutti le persone che abitavano nella zona evacuata sono stati assistiti tra gli altri dall'equipe di psicologi di Emdr Italia, specializzati nel trattamento dei traumi. Sono stati proprio loro a spiegare cos'è successo alla piccola Adele.

In quegli istanti carichi di ansia nessuno si era accorto di quanto accaduto ad Adele, solo dopo i genitori si sono resi conto che era diventata improvvisamente silenziosa. Così sono venuti da noi.

Lo shock visivo ed emotivo ha prodotto un blocco nella bambina, che nei giorni successivi al crollo è peggiorato. Se già per un adulto è complesso lasciare le proprie cose, figuriamoci per una bambina che aveva già vissuto il trauma del crollo.

I medici affermano che è solo un blocco temporaneo e che i genitori devono lasciarle tempo. Per ora la piccola comunica solo attraverso i suoi disegni. 

La cura, infatti, è solo una: dare affetto e dolcezza alla bimba, che dovrà sentire l’amore e il sostegno della famiglia per poter superare questo blocco temporaneo.

Speriamo tantissimo che la piccola possa riprendersi al più presto!

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