Pordenone, il video scandalo: "Lasciate pulito non siamo a Napoli" e scoppia la rabbia sui social!

Ci risiamo.Dopo il caso di qualche tempo fa dell'appartamento in affitto negato ai meridionali, ci troviamo di nuovo alle prese con discriminazioni odiose e francamente anche un po' fuori moda.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Napoli da Vivere 🌶 (@napolidavivere) in data:

A scatenare (questa volta) una immensa polemica sui social è stata la recente iniziativa di un “bravo” cittadino di Pordenone rimasto ignoto. Sui cassonetti dell'immondizia della cittadina friulana è apparso un cartello con l'offensiva scritta:

Lasciare pulito, non siamo a Napoli!!!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Campania, RegnoDelleDueSicilie (@fotografando_campania) in data:

Tuttavia, a denunciare l'accaduto ci ha pensato Fabio Pacetta, un imprenditore e ristoratore originario proprio di Napoli, che ha filmato i cassonetti addobbati dai cartelli e ha postato il tutto sulla sua pagina Facebook, scatenando le ire degli utenti.

In via Palladio, nel quartiere di Rorai Grande, Pordenone, questi cassonetti della spazzatura hanno attirato la mia attenzione! A voi i commenti. Io non ho parole, posso solo essere Comprensivo verso questa persona che ha compiuto questo gesto, applicando questi piccoli manifesti sui cassonetti della spazzatura. Non sono Indignato, Non sono dispiaciuto, provo soltanto pena per questa persona, che con questo gesto manifesta la propria ignoranza e fustrazione. Non è una denuncia verso i cittadini Pordenonesi, ma verso i Residenti di Via Palladio, uno/a nello specifico che però non si sa chi sia, perché si nasconde! Da anni Pordenone è diventata la mia casa e non accetto insulti verso i miei concittadini Pordenonesi, gente cordiale e ospitale. Non si può fare di tutta erba un fascio, La città di Pordenone non c'entra. Qui si tratta di un singolo cittadino "cittadino Italiano" Poteva essere citata qualsiasi altra città in questi cartelli al posto di Napoli, la cosa non sarebbe cambiata, avrei segnalato ugualmente. Mi fa male però pensare che i bambini all'uscita di scuola vedano queste cose. Spero con il cuore che l artefice si passi la mano sulla coscienza e che si costituisca, prometto lui clemenza e comprensione e nessuna denuncia a suo carico, a patto che però chieda scusa a tutto il popolo Italiano davanti a tutta l'Italia.... questa sarebbe la peggior punizione per lui. #PORDENONE #NAPOLI

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Melina Di Marino (@melina_dimarino) in data:

Il clamore (aumentato anche dalla diffusione del video da parte del giornalista Angelo Forgione) è stato tale che il sindaco di Pordenone è dovuto correre ai ripari e rilasciare alcune dichiarazioni per chiarire il comune non è coinvolto in questo increscioso incidente.

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Come riporta Leggo, il primo cittadino Ciriani ha dichiarato senza mezzi termini:

È stata l'iniziativa di un cretino. Quel cartello ha indignato tutti, ma non dobbiamo ingigantire questa vicenda. Il Comune non solo ha preso le distanze, ma ha già provveduto, appena informato dell'accaduto, a rimuovere i tre fogli.

Per fortuna questo contribuirà, speriamo ad abbassare i toni, già tesi, e a placare la voglia di pericolose polemiche e discriminazioni.

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Un post condiviso da Pierandrea Magaraci (@pier_maga) in data:

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