Gaia De Laurentis contro la pedofilia: "Le istituzioni devono colpire duro, con la mannaia"

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Gaia De Laurentis contro la pedofilia: "Le istituzioni devono colpire duro, con la mannaia"

Data 11 settembre 2018

Gaia De Laurentis a 48 anni ha grinta da vendere e sfodera le unghie per parlare di un argomento doloroso e orribile, come quello della pedofilia.

L'attrice e presentatrice tv non ci pensa nemmeno a trovare parole concilianti, un po' impolverate di ipocrisia e facilonerie, e la mette giù la sua opinione in maniera molto chiara in un'intervista a Vanity Fair: certe volte, perdonare è deleterio, se non pericoloso.

E lo è, a differenza di quello che generalmente si pensa, anche e soprattutto per le vittime di abusi.

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Un post condiviso da Riccardo Scalise Official® (@rickyspictures) in data:

Sì perché l'ex caschetto biondo di “Target”, è stata ospite alla 75° Mostra del Cinema di Venezia, dove ha presentato un cortometraggio nel quale è stata protagonista: “Apri le labbra”.

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Un post condiviso da Zia Caterina (@zia_caterina) in data:

Una storia di pedofilia e abusi in famiglia che racconta il dramma vissuto dalle vittime, dilaniate tra sentimenti contrastanti e voglia di liberarsi del fardello del dolore.

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Un post condiviso da Eleonora Ivone Official (@ivone_eleonora_) in data:

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Ma Gaia mette in guardia dalla voglia di “perdonare” o “dimenticare”, perché può essere deleterio:

Non c’è perdono, non c’è vendetta. Perché se perdoni – ed è impossibile – non vivi meglio. Se ti vendichi – e non è augurabile – diventi peggio del tuo carnefice. 

Come fare quindi a riconquistare la propria vita a fronte di un dramma così grande?

C’è però una terza possibilità, che è andare oltre. Non bisogna dimenticare – non puoi dimenticare, oserei dire “non devi “- la ferita si rimargina ma la cicatrice deve rimanere per permetterti di avere l’orizzonte più ampio, per essere più attento a quello che succede.

Utilizzare le esperienze traumatiche per acquisire strumenti di osservazione più raffinati per interpretare la realtà che ci circonda:

Deve essere una caratteristica in più che hai – l’hai pagata carissima, questa occasione, questo strumento preziosissimo – ma sei stata brava. Hai fatto in modo che nella negoziazione non diventasse la tua tomba ma il podio più alto. Però ci devi passare in mezzo. E non sempre il nodo viene alla luce, anzi.

Ma imparare ad elaborare in maniera costruttiva i traumi non può essere un compito da lasciare alle sole vittime, perché la giustizia deve tutelare gli individui e non abbandonarli a loro stessi:

Arriverei a dire che il non perdono è un culto che va coltivato, dentro sé. Mentre le istituzioni devono colpire duro, con la mannaia, punire il reato, non essere sorde, non nascondere la testa sotto la sabbia

Un argomento davvero disturbante e doloroso, soprattutto per una madre come Gaia, di ben quattro figli. E insieme lei, a recitare nel cortometraggio c'è proprio sua figlia Emma, di 9 anni, che recita la parte della bambina molestata. Perciò, per la De Laurentis, il coinvolgimento emotivo in questo lavoro è stato totale: 

Devo dire mi ha fatto un certo effetto, e ho capito che se da vittima non ho ammazzato come madre ammazzerei

Ma Gaia ha da dire qualcosa anche agli uomini, a proposito della mentalità che deve cambiare, deve evolvere, per lottare contro i carnefici e difendere la dignità delle vittime, di tutte le età:

Sono gli uomini a doversi far sentire, ora, se a scoperchiare tutto è il maschile ha un valore superiore. Siamo ancora una categoria da difendere. L’ho capito con mio figlio grande. Parlando di una ragazzina che avrà avuto sì e no 16 anni: “Eh vabbè ma quella li si è baciata un cinquantenne”. “Sebastiano, il reato non è di lei, ma del cinquantenne. Anche gli si fosse presentata nuda davanti, avrebbe dovuto dirle: “Ricopriti”.

E l'attrice conclude: 

Cambiare una mentalità radicata nei secoli è un lavoro faticosissimo, ma necessario. E ogni volta che si riesce a invertire il corso, una rivoluzione.

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Noi non possiamo che condividere le dure, ma belle parole di Gaia. Tu sei d'accordo? Scrivicelo nei commenti e condividi!