Chiesa nega il funerale a una malata di cancro: "La chiesa è accoglienza, ma non per tutti!"

Dio ama tutti allo stesso modo, tranne i buddisti.

Così ci racconta in una lettera pubblicata su Facebook Isabella Bonarda, indignata per il rifiuto da parte di un prete cattolico dopo la morte di Barbara Budai: moglie, mamma e buddista.

Dopo aver lottato per circa 13 anni contro il cancro, Barbara infine se n'è andata, e anche se sua famiglia voleva darle la benedizione di Dio tramite il rito della chiesa cattolica, la risposta è stata del tutto negativa.

Secondo quanto raccontato nella lettera, Barbara aveva partecipato attivamente a diverse attività della chiesa cattolica. Infatti, aveva ricevuto il Battesimo e aveva fatto la Comunione. Per anni si era impegnata a trasmettere il messaggio di cristiano e, soprattutto, l’aveva vissuto.

Tuttavia, dopo tanti anni trascorsi al servizio della religione cattolica, ha trovato conforto nella comunità buddista. Purtroppo, sia per il prete della parrocchia di Borgo Montenero che per il vescovo di Latina, la donna non meritava il funerale cattolico, nonostante le preghiere e le lacrime dei parenti:

Sei un mafioso, assassino seriale, spacciatore, mercenario, hai ucciso parenti, moglie, figli, padre e madre?” - chiede la Bonarda esprimendo un messaggio forte nei confronti di quanto è accaduto- “Nessun problema: nel momento dell’estrema unzione, la Chiesa ti accoglierà a braccia aperte”.

Ma i rappresentanti della Chiesa hanno chiarito subito la situazione sostenendo che dovevano rispettare la volontà della defunta e delle sue scelte:

Siamo veramente dispiaciuti per il dolore che provano i familiari (...) ma non è stato ritenuto opportuno celebrare il solo rito cattolico delle esequie.

E pare che alcune persone siano d’accordo con questa decisione, come espresso da un utente che, commentando il post di Isabella, ha spiegato che la Chiesa ha fatto bene:

(...) Capisco la scelta della chiesa. Può essere difficile da accettare, ma questa persona ha scelto liberamente di professare un altro credo. È di fatto un apostata. Nessuno l’ha obbligata: è una scelta di libertà non imposta da nessuno.

Braccia aperte in cielo ma braccia chiuse in terra!

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Fonte: Isabella Bonarda Zaina / Facebook