Una donna è stata emarginata in un albergo di Las Vegas a causa del proprio sovrappeso: "Indosseremo qualsiasi cosa vogliamo, ovunque"

Cosa ne pensate sulla discriminazione?

Oggigiorno ci sono ancora delle persone che discriminano gli altri non solo a causa del colore della pelle o la propria situazione nell’ambito socioeconomico, ma anche a causa dell’aspetto fisico.

Col passare degli anni ci hanno insegnato che avere un aspetto fisico “adeguato” è fondamentale per il successo. Gli stereotipi sono diventati un fattore determinante per la società in tutti gli ambiti. Infatti, chi non riesce ad avere un’acconciatura di un certo modo, gli abiti giusti per ogni occasione e le dimensioni del corpo desiderate, è proprio emarginato.

Anna O’Brien è diventata esempio per tante donne, soprattutto per quelle che non riuscivano ad accettare il proprio corpo. Attraverso i suoi profili nei social network ha inviato per molto tempo messaggi d’amore, rispetto per se stesso e accettazione alle masse che seguono le sue tracce ogni settimana. Centinaia di persone aspettano i suoi post tutti i giorni, nella speranza che la donna posti uno dei suoi famosi scatti senza avere paura dei pregiudizi e dei brutti commenti. Tuttavia, non tutto è rose e fiori.

Anna ha 33 anni, abita a Cleveland, Ohio, ed è una blogger plus-size. Nonostante il suo successo, alcune settimane fa è stata la protagonista di un’esperienza che anche se non dimenticherà mai, sarà per sempre un aneddoto per i suoi followers.

O’Brien gestisce un blog di moda e di lifestyle di nome Glitter and Lazers, e su Instagram ha deciso di postare lo scatto che l’ha messo nei guai durante uno photoshoot ad un hotel a Las Vegas. La donna aveva chiesto di fare uno servizio fotografico con un fotografo professionista dentro all’hotel, posando con i suoi costumi da bagno e utilizzando il suo kit multimediale. Poco dopo ha ricevuto una risposta dell’hotel in cui le dicevano che poteva girare ovunque nell’hotel, ad eccezione del piano del casinò, visto che non aveva attrezzature così di grandi dimensioni. Finora tutto era a posto. Anna era felice, senza sapere che il giorno del servizio fotografico diventerebbe una brutta esperienza.

Nonostante l’approvazione in anticipo, le guardie di sicurezza avevano un problema con i suoi scatti. Solo cinque minuti dopo aver iniziato lo shooting per cui lei indossava un costume da bagno a due pezzi, una delle guardie si è avvicinata con qualche obiezione. O’Brien ha raccontato a Yahoo quanto è successo:

Ho provato a spiegargli ma non mi ha ascoltato.

Tuttavia, Anna ha deciso di continuare e raggiungere il suo obiettivo. Ha provato circa un’ora dopo, stavolta indossando un costume intero, ma un’altra volta qualcuno le ha chiesto di smettere di farlo:

Stavamo girando in una parte diversa e un’altra guardia si è avvicinata e ci ha chiesto di smettere di scattare le foto. Gli ho mostrato le e-mail inviate dal team interessato, ma ciò non ha fatto alcuna differenza.

Per Anna vivere un’esperienza del genere è stato difficile. A lei non è piaciuto il fatto che la guardia non le avesse creduto quando gli ha detto di avere il permesso per fare il servizio fotografico in tutte le zone dell’hotel e, infatti, ritiene che le sue dimensioni hanno avuto a che vedere con quel comportamento.

Anna sostiene che altre donne erano in giro con gli stessi costumi da bagno ma che nessuno ha detto niente a loro. E anche se lei non vuole pensare il peggio delle persone, è proprio in questi casi che perde la fiducia nell’umanità.

La 33enne non ha rivelato il nome dell’hotel a Las vegas, ma ha deciso di utilizzare quanto è successo per inviare un messaggio positivo a tutte quelle donne che si nascondono tutti i giorni a causa di esperienze del genere. Pubblicato su Instagram, il messaggio ha raggiunto il grande pubblico:

Saremo viste. Non dobbiamo nasconderci più e indosseremo qualsiasi cosa vogliamo, ovunque vogliamo. Non solo a Las Vegas. OVUNQUE.

Per Anna c’è stata anche qualcosa di inattesa: il fatto che lei abbia scattato delle foto con i costumi da bagno in tutto il mondo e che l’unico posto dove le è stato detto di coprire il suo corpo è stato Las Vegas. Tuttavia, molti utenti hanno lasciato dei commenti positivi supportando la donna.

In merito al suo posto, uno degli utenti ha scritto:

Non riesco a dirti quanto mi rende felice di vedere lo scatto per cui eri proprio lì e che loro non hanno potuto portare via! Sono così stanca dell'idea di essere donne di grandi dimensioni che devono indossare un parka e una gonna lunga fino al pavimento. Grazie per aver parlato su questo problema e per far sapere alle persone che è necessario amare il proprio corpo.

Altri utenti, invece, hanno lasciato dei commenti negativi riguardo l’esempio che, secondo loro, è cattivo visto che promuove un’immagine malsana. Uno degli utenti ha commentato:

Oltrepassare i confini è ottimo, ma anche spingere gli altri ad avere un corpo sano è di estrema importanza se vuoi continuare a bloggare e fare la differenza con i confini che oltrepassi a lungo termine. Non ti odio, solo ti do un suggeris¡mento.

LEGGETE ANCHE: Una donna in sovrappeso scopre il trucco dell'acqua e perde 47 chili in un anno

Cosa ne pensate voi?

LEGGETE ANCHE: Lei ha deciso di lottare contro il sovrappeso e ha perso circa 200 libbre per suo figlio, il "bambino arcobaleno". Oggi è un esempio per tutte le madri!

Fonte: glitterandlazers / Instagram