Bambino sull'orlo della morte: ingoia la piccola batteria

Il bambino non si sente bene. Presenta sintomi strani come apparente mal di pancia o fatica a respirare. Correte subito in ospedale e… oh mio Dio! Mio figlio ha ingoiato una batteria!

Accade molto più spesso di quanto potremmo pensare. Come genitori, è nostro dovere prenderci cura dei figli. Ma in un batter d’occhio i bambini trovano il modo di fare qualcosa d'inatteso e sorprendente, e non possiamo farci niente, tranne fare un bel respiro profondo ed eseguire alcuni passi importanti.

Molti ospedali sono testimoni della paura che provano i genitori quando i bambini mangiano corpi estranei. Giorgia, ad esempio, è mamma di un bimbo di 4 anni. Quando è arrivata all’ospedale Bambino Gesù di Roma il bambino presentava forti dolori addominali. La sua vita era a rischio a causa di una batteria a bottone.

I medici hanno fatto un esame ecografico ma non è emerso niente. Per fortuna, i medici del Bambino Gesù sono riusciti a scoprire la batteria nell’esofago del bambino che, disgraziatamente, aveva bruciato i tessuti a causa della carica elettrica.

Eseguendo il protocollo nazionale, hanno rimosso l’oggetto. Un giorno in più sarebbe stato fatale.

Il caso di  Giorgia è solo uno tra migliaia di casi. In una bacheca del Bambino Gesù ci sono tantissimi oggetti come monete, medaglie, spille, bastoncini e altri ancora, trovati nei corpi dei bambini. Ognuno racconta una storia diversa.

Tuttavia, non in tutti i casi è necessario chiamare il primo soccorso. Se il bambino mangia bottoni, monete, palline e altre cose del genere dovete aspettare che l’oggetto venga espulso per le vie naturali.

Aiutate il bambino a mangiare del pane in modo da far scendere l’oggetto fino allo stomaco e, nei giorni successivi, controllate le feci.

Se invece il bambino ingoia una pila o un elemento appuntito, non dovete pensarci troppo. Le conseguenze possono essere davvero gravi. Chiamate subito il primo soccorso.

Nel caso di sostanze chimiche, dovete recarvi al pronto soccorso, ma prima cercate di capire cosa abbia ingerito e la quantità. Chiamate il Centro Antiveleni e, cpsa importante, non fare ingerire niente al vostro bambino. Nel caso in cui il bambino non possa respirare, procedete con la manovra di emergenza, creando pressione sullo stomaco o sdraiate il piccolo bimbo sulle gambe e cercate di dare dei colpi sulla schiena.

Vi è mai capitata una cosa del genere? Lasciate un commento e fateci sapere! Non dimenticatevi di condividere il post.

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