Ragazza svedese salva un richiedente d'asilo con le proprie lacrime e una diretta su Facebook!

Elin Ersson è l’eroina del momento. L’attivista svedese per i diritti umani ha impedito la deportazione di un richiedente asilo afghano, un’impresa veramente nobile ma sicuramente difficile!

Insieme ad altri compagni attivisti, la studentessa aveva scoperto che un cittadino afghano di 52 anni era stato espulso dalle autorità svedesi, e ha avuto la meravigliosa idea - ma soprattutto il coraggio - di acquistare un biglietto per un volo che avrebbe cambiato la sua vita e quella dell'afghano.

Sull’aereo in partenza da Goteborg, Svezia, e diretto a Istanbul, Turchia, c'era anche l'uomo in procinto di essere deportato, ma nessuno si sarebbe mai immaginato quanto stava per accadere!

Tutto era pronto per il decollo. Il pilota ha chiesto ai passeggeri di sedersi e di allacciarsi le cinture ma, sorprendentemente, Elin si è rifiutata.

La ragazza ha cominciato una diretta Facebook che ha suscitato una certa agitazione non solo tra i passeggeri, ma anche tra centinaia di utenti sui social. 

Sono arrivati commenti positivi che la ritenevano "coraggiosa" sia da amici che da sconociuti:

Ragazza coraggiosa!! Grazie mille !! Tu sei il FUTURO

Ma altri non erano affatto d'accordo con la sua impresa: 

Farebbe meglio a difendere i suoi compatrioti e le donne in particolare, che sono in grande pericolo proprio a causa di questi uomini che ora protegge.

La diretta è stata condivisa oltre due milioni di volte!

Un passeggero inglese ha cercato di strapparle lo smartphone, accusandola di spaventare i bambini con il suo atteggiamento, mentre qualcun altro affermava che non c’era niente da fare perché così sono le leggi svedesi.

Non mi piacciono”, sostiene l’Ersson, “e voglio cambiarle perché non sono giuste".

L’attivista dice di non aver commesso nessun crimine con la sua disobbedienza. Tuttavia i giornali riportano che la polizia dissente:

I passeggeri che si rifiutano di obbedire a un pilota mentre sono a bordo di un aereo possono subire multe salate e anche pagare con sei mesi in carcere.

Nonostante la difficile situazione, la sua determinazione l’ha portata al successo quando anche altri passeggeri si sono alzati con lei! L’uomo afghano è rimasto in custodia e ora c’è una nuova procedura per riportarlo nel suo paese.

Ci auguriamo ci sia qualcuno che riesca a sollevare dubbi sulle leggi e che abbia originalità nel proporre soluzioni! 

Che ne pensate? Saremmo felici di poter leggere i vostri commenti!

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Fonte: Elin Ersson / Facebook

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