Veronica De Rosa vincitrice del premio Montalcini dedicato alla ricerca sulla sclerosi multipla grazie ad uno studio innovativo

NOTIZIE

Veronica De Rosa vincitrice del premio Montalcini dedicato alla ricerca sulla sclerosi multipla grazie ad uno studio innovativo

Data 8 giugno 2018

Nel 2018 l’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) celebra 50 anni di attività e in occasione della giornata di questa malattia autoimmune cronica è stato assegnato il premio Rita Levi Montalcini 2018 alla ricercatrice Veronica De Rosa, che ha dedicato parte della sua vita a studiare il malfunzionamento del sistema immunitario, cercando possibili cure.

Veronica è una dei 400 ricercatori finanziati dalla Fism (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) e ha fornito il proprio contributo innovativo dopo aver compreso i meccanismi intracellulari che dominano la malattia.

Sulla base degli studi fatti, le persone affette da sclerosi multipla non riescono a generare in modo corretto le cellule T, responsabili di mantenere l'equilibrio delle risposte immunitarie nell'organismo. Secondo quanto ha spiegato Veronica, nel sangue ci sono precursori di queste cellule che i ricercatori sono in grado di estrarre e attivare per poter ripristinare la genesi delle cellule che funzionano in modo corretto.

La ricercatrice ha spiegato che l’ultimo passo sarebbe quello di infondere le cellule ripristinate nei pazienti "in modo che tornino a produrre un’azione capace di tenere a bada le cellule infiammatorie". L’obiettivo è correggere il malfunzionamento del sistema immunitario.

Veronica, che fa parte del gruppo di ricerca che lavora presso l’Istituto di Endocrinologia e Oncologia sperimentale CnR di Napoli, in un’intervista ha raccontato l’emozione che prova per aver vinto il prestigioso premio:

È un'emozione forte. Sono davvero onorata e ringrazio la Fondazione Aism per questo riconoscimento e come tutti i grandi successi è giunto a coronare un sogno che ho cominciato 15 anni fa quando, appunto, ho cominciato a studiare le prime alterazioni di pazienti con la sclerosi multipla.

La ricercatrice era davvero commossa durante l’evento in cui le è stato assegnato il premio che riconosce il suo talento, le sue abilità e, soprattutto, la voglia di aiutare i pazienti affetti da questa condizione autoimmune:

Oggi le persone giovani che ricevono la diagnosi possono guardare con ottimismo al futuro.

Speriamo che questo sia un primo passo per combattere la malattia. Dobbiamo continuare a sostenere i nostri ricercatori in modo da aiutare molti più malati a vivere a lungo senza dover soffrire.

LEGGETE ANCHE: Pronto soccorso di urgenza per un bambino di 11 anni che aveva fumato una sigaretta con spice

Fonte: The Huffington Post