È morta la bambina che raccolse tappi di plastica per pagarsi le cure per la paralisi cer

È morta la bambina che raccolse tappi di plastica per pagarsi le cure per la paralisi cerebrale

Ispirazione

April 13, 2018 05:52 By Fabiosa

Nahir era una bambina di sei anni che soffriva di paralisi cerebrale. Lei e la sua famiglia dedicarono molto tempo alla raccolta di tappi di plastica per poter permettersi la riabilitazione. Ma di recente ha perso la battaglia contro la sua malattia a causa di un arresto cardiaco.

La storia della malattia di Nahir cominciò il giorno della sua nascita. La piccola rimase senza ossigeno durante il parto, ragione per cui fu colpita dalla paralisi.

Furono la madre, il padre e i fratelli maggiori a farsi carico del suo sviluppo e di sottoporla alle cure per migliorare la sua mobilità e il linguaggio. Fecero sempre di tutto per permetterle di avere una buona qualità di vita.

Per poter stare bene, Nahir doveva pagare 650 euro al mese per ricevere terapie robotizzate che le permettessero di muoversi meglio e così fu avviata una campagna per raccogliere tappi di plastica e ottenere i fondi necessari per pagare le spese per tutte le attenzioni di cui aveva bisogno.

Questa campagna diventò così grande da ricevere l'appoggio di migliaia di cittadini e Nahir poté permettersi la fisioterapia e la riabilitazione che non erano coperti dall'assicurazione sociale.

È stata Alejandra González, la mamma di Nahir, a confermare il decesso della figlia, assicurando che fino all'ultimo momento la bambina ha avuto sul viso il sorriso che aveva sempre regalato al mondo.

Quando era in vita, la piccola lottò e non smise mai di andare a scuola, anche se col suo deambulatore.

Poco prima che sua figlia morisse, Alejandra stava progettando di iniziare una nuova campagna per raccogliere tappi di plastica che avrebbe permesso alla piccola Nahir di continuare i trattamenti di cui aveva bisogno.

Si dice che tutti abbiamo un certo periodo di tempo da trascorrere in questo mondo e quello di Nahir è terminato, ma senza dubbio la bimba ha lasciato un'impronta indelebile nelle vite di coloro che l'hanno conosciuta.

Fonte: Viralistas