Come motivare nel modo giusto i bambini

Famiglia e bambini

Come motivare i bambini è una problematica fondamentale per i genitori e spesso è ragione di conflitti e litigi. I bambini non vogliono studiare, frequentare campi organizzati dai genitori o pulire la loro stanza? Ci sono alcuni punti da considerare durante la ricerca della soluzione al problema. 

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Quando è il momento giusto per cominciare a motivare un bambino?

L'età gioca un ruolo molto importante nella comprensione delle caratteristiche anatomiche e fisiologiche del bambino. Motivare un bambino di tre anni o uno di sette è completamente diverso. La motivazione è un complesso processo emotivo-volitivo che stimola il lavoro del lobo frontale e delle strutture subcorticali del cervello, il cui sviluppo dura fino all'età di venticinque anni. 

All'inizio il bambino si affida ai riflessi incondizionati o, per dirlo chiaro e tondo, alla formazione delle abitudini e acquisisce un carattere consapevole solo nel corso del tempo. Ecco perché, sin dalla tenera età, vale la pena motivare un bambino a prendersi cura di se stesso e a svolgere semplici attività quotidiane. In seguito lo si potrà motivare a compiere attività mentali più difficili e importanti processi decisionali. In questa fase, anche le dimostrazioni visive e il rafforzamento verbale delle azioni giocano un ruolo significativo. 

Non dimenticare di tenere conto delle crisi legate all'età.

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Un altro punto essenziale per motivare un bambino è la comprensione e l'esperienza positiva delle crisi legate all'età. Al picco di ciascuna di esse, è importante lasciare che il bambino si renda conto dell'effettivo bisogno del momento. 

All'età di un anno, il bambino deve poter esplorare il mondo che lo circonda con la vigilanza dei suoi genitori. Dovrebbe anche essere confortato dal contatto emotivo. 

All'età di tre anni, durante una crisi, è estremamente importante sostenere l'iniziativa e l'indipendenza del bambino, affrontare i capricci insieme a lui e ricominciare, qualunque cosa non sia riuscito a fare. 

All'età di sette anni, il bambino comincia attivamente a socializzare e a seguire le attività mentali più complicate. Quindi, dategli l'opportunità di scegliere la sfera di attività che più gli piace e insegnategli ad assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.

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La crisi di adolescenza o di identità è il periodo in cui l'adolescente forma il proprio sistema di valori e il punto di vista. Rafforzerete la sua motivazione dandogli sostegno emotivo con il minimo del giudizio valutativo. 

È anche necessario sottolineare che per un bambino di qualsiasi età, lode e incoraggiamento sono importanti, perché contribuiscono al mantenimento della sua motivazione, mentre le critiche e il riversare su di lui le proprie ambizioni sopprimono le sue qualità e le sue iniziative.


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