10 Interesting Facts About Princess Diana's Iconic Wedding Dress

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Dieci curiosità interessanti sull'iconico abito da sposa della principessa Diana

Data 20 settembre 2018

Nel preciso momento in cui Lady Diana Spencer lasciò la residenza reale di Clarence House il 29 luglio del 1981, il mondo capì di essere in procinto di scoprire il "segreto più gelosamente custodito della storia della moda". Il modello e i dettagli dell'abito da sposa della futura principessa erano rimasti un mistero assoluto fino a poche ore prima della cerimonia e la sorpresa non deluse nessuno.

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Il magnifico abito color avorio fu accuratamente disegnato e realizzato dai rinomati stilisti David ed Elizabeth Emanuel. Era adornato da diecimila perle enormi e autentici pizzi antichi cuciti con grande abilità, per non parlare dello strascico lungo 7,62 metri.

Sono passati quasi trent'anni da allora ed è arrivato il momento di svelare qualche curiosità su tanta opulenza.

1. Il pizzo risaliva davvero all'epoca della Regina Maria

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Non si sa con certezza se il particolare quadrato di pizzo di Carrickmacross fosse stato recuperato a un'asta o da una donazione fatta dalla Royal School di Needlework.

2. L'abito entrava a stento nella carrozza

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Secondo David Emanuel, Diana desiderava a tutti i costi uno strascico molto lungo. Nonostante il team avesse fatto il possibile per piegare la stoffa in eccesso, la maggior parte del taffetà alla fine fu adagiata sul pavimento della carrozza che condusse Diana alla Cattedrale di Saint Paul. La stilista Elizabeth Emanuel raccontò al Daily Mail che al suo arrivo il vestito era pieno di grinze.

3. C'era una macchiolina sull'abito

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Secondo quanto riportato dalla makeup artist Barbara Daly in "Diana: The Portrait", la principessa Diana accidentalmente versò qualche goccia di profumo Quelques Fleurs sull'abito mentre si stava preparando, ma decise semplicemente di far finta di niente, sperando che nessuno se ne accorgesse.

4. Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu

L'abito rispettava la rima tradizionale inglese: "Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu", con la stoffa realizzata appositamente da un setificio inglese e intramezzata da pizzi antichi e un piccolo nastro blu cucito sotto la cintura. Il look era completato dalla tiara della famiglia Spencer.

5. Il velo era più lungo dello strascico

David Emanuel riporta che il velo era più lungo delle pieghe dello strascico dell'abito e che era sostenuto dalla tiara.

6. Diana fu cucita nel vestito

Durante i sette mesi che precedettero il matrimonio, il girovita della principessa Diana si ridusse di dodici centimetri perché la futura sposa, che successivamente confessò la sua battaglia contro i disturbi dell'alimentazione, continuava a dimagrire. Gli stilisti realizzarono cinque corpetti differenti prima di cucirle addosso la versione finale il giorno delle nozze.

7. Le scarpe richiesero sei mesi di lavorazione

A malapena visibili sotto lo strascico dell'abito, le scarpe di Diana erano ricoperte da 542 paillettes e 132 perle a forma di cuore. Sotto la suola dipinta a mano c'erano le iniziali C e D, e i tacchi erano molto bassi, per evitare che la principessa sembrasse più alta dello sposo. 

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8. Aveva un ombrello in caso di pioggia

Elizabeth Emanuel acquistò due ombrelli di seta antichi e li ricoprì rispettivamente di tessuto bianco e avorio, affinché nessuno conoscesse in anticipo il colore dell'abito. Fortunatamente, l'ombrello, ricamato a mano con perline, paillettes e la stessa seta, quel giorno non fu necessario.

Fu realizzato con un materiale talmente leggero che sicuramente non sarebbe stato impermeabile,

raccontò al Daily Mail. 

Non sarebbe stato di grande utilità!

9. C'era una spilla a forma di ferro di cavallo all'interno dell'abito

 

Публикация от DEMAS (@demasofficial)

Sebbene nessuno riuscisse a vederla, gli Emanuel aggiunsero una targhetta d'oro a 18 carati costellata di diamanti bianchi sull'etichetta dell'abito. Inoltre lasciarono accidentalmente una spilla di sicurezza al suo interno.

10. Un abito "di riserva" misteriosamente scomparso

I matrimoni di questo tipo dovrebbero essere impeccabili, pertanto chi se ne occupa deve essere pronto a qualsiasi imprevisto. Il vestito di riserva fu realizzato nel caso in cui fossero finiti nelle mani della stampa i dettagli dell'abito principale. La differenza principale era nel corpetto, che aveva una forma a V più accentuata, e nella mancanza del bordo di pizzo sulla gonna. L'abito rimase nell'atelier degli Emanuel, da dove scomparve misteriosamente, anche se non aveva un gran valore.

Qualsiasi matrimonio riserva delle sorprese cui perfino i reali non possono sottrarsi. Ma, nonostante tutto, gli imprevisti svaniscono dai ricordi, lasciando la pura immagine di un'occasione speciale.

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