8 modi per ottenere un buon comportamento da un bambino senza punirlo

VITA REALE

8 modi per ottenere un buon comportamento da un bambino senza punirlo

Date July 13, 2018 17:47

I problemi di comportamento possono verificarsi in qualsiasi bambino, indipendentemente dall'età, dai metodi di educazione utilizzati dai genitori, dall'ambiente e dalle condizioni in cui vive. Madri e padri hanno dovuto affrontare situazioni spiacevoli: lamentele dei vicini di casa, chiamate dagli insegnanti, disobbedienza assoluta e persino maleducazione da parte dei figli. Alcuni metodi di educazione moderni si basano sull'amore incondizionato, che dovrebbe manifestarsi anche con pazienza e disponibilità a ripetere e a spiegare la stessa cosa per la millesima volta, sviluppando in questo modo la capacità della personcina di analizzare le proprie azioni, prevedere le loro conseguenze e assumersene la responsabilità. Tuttavia, sono necessari anche rispetto, comprensione e moderata severità. Consideriamo le principali cause del cattivo comportamento e i modi di migliorarlo senza la consueta, spesso inutile, punizione.

I motivi dei problemi con l'obbedienza

Urlatori non si nasce ma si diventa. Nella maggior parte dei casi, un comportamento inappropriato non indica la mancanza di educazione come tale, è una reazione. Può essere causato sia da un cattivo esempio, sia da azioni dirette degli adulti. In generale, sono 4 motivi, o obiettivi, a causare un cattivo comportamento.

1. Attirare l'attenzione

Il bambino inizia a prendere provvedimenti attivi per attirare l'attenzione nel caso in cui si senta trascurato, in qualche modo. Ci possono essere molti metodi per raggiungere l'obiettivo prefissato: urlare, piangere, battere i piedi, fare richieste, porre ultimatum, interrompere gli adulti e persino procurarsi deliberatamente ferite lievi. È da notare che c'è anche l'altra faccia della medaglia: il bambino per la decima volta fa qualcosa per cui è stato lodato, ad esempio recita la stessa poesia o porta un disegno identico a quello precedente. Questo comportamento non può essere definito cattivo, ma col tempo inizia a causare irritazione nei genitori. Dietro a tutto questo c'è un obiettivo: ottenere la propria porzione di amore e attenzione.

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2. Evadere da qualcosa

È erroneo credere che i bambini non possano provare qualcosa di simile alla depressione: proprio come gli adulti, a volte non si sentono abbastanza bravi per qualche motivo. Quando il bambino pensa di non essere in grado di raggiungere il risultato che ci si aspetta da lui, l'unico desiderio del piccolo è di essere lasciato in pace. Ciò può indicare che le aspettative presentategli sono troppo elevate: è semplicemente stanco di sembrare migliore, più forte, più intelligente, più istruito, più tranquillo di quello che effettivamente è.

3. Aspirare al potere

Di regola, il desiderio di potere si sviluppa nei bambini che vivono in un'atmosfera un po' autoritaria. Capiscono che quelli più forti, quelli avvantaggiati ottengono le cose migliori, e iniziano a comandare, adottando la modalità di comunicazione di uno dei genitori. Le manifestazioni di una tale lotta possono essere repressione, indifferenza, manipolazioni e persino ricatti. Riconoscere il desiderio di potere è semplice: se dopo aver ripreso il bambino il suo comportamento diventa ancora più disgustoso, si tratta di quello.

4. Vendetta

Nel caso in cui i genitori, come si suol dire, "lo opprimano con la loro autorità", nel cuore del bambino appaiono brutte emozioni: paura, senso di inutilità e impotenza, risentimento e vera disperazione. Comincia a fare i dispetti, e non si ferma nemmeno davanti a quelle azioni che possono portare a conseguenze negative per lui. L'aggressività e la disobbedienza sono manifestazioni di emozioni profonde alle quali una persona piccola non può far fronte senza un aiuto esterno.

8 metodi tattici per migliorare il comportamento

È sempre più facile punire un bambino, intimidendolo e impedendogli di fare qualche altra cattiveria. Togliamo i giocattoli ai bambini, non permettiamo loro di guardare la TV e di fare passeggiate con gli amici, li mettiamo in un angolo, e qualche volta li sculacciamo sperando che sarà un'utile lezione per loro. Tuttavia, la prima cosa che eredita il bambino è il modello del comportamento dei genitori. È proprio quello che diventa fondamentale nel costruire i rapporti con gli altri.

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1. Trova il motivo della cattiva condotta

Supponiamo che un insegnante ti abbia chiamato e abbia detto che tuo figlio ha spinto un altro bambino. La reazione consueta della maggior parte dei genitori è una lunga lezione su ciò che è bello e brutto, seguita da una punizione che già conosciamo. Un modo alternativo per risolvere la situazione è scoprire il motivo di questo comportamento. Parlane sinceramente con il bambino, mostragli che lo sostieni e ami, e che lo aiuterai a trovare una via d'uscita più degna. Chiedigli, cosa, a suo parere, avrebbe potuto fare per evitare il conflitto. Tali conversazioni aiutano i bambini a imparare dai loro errori, ad ammetterli e a cercare di correggerli.

2. Lascia che il bambino si calmi

Come già detto, un cattivo comportamento ha sempre un motivo. Invece che intimidire, punire o mandare un bambino che è "esploso" a riflettere sulle sue azioni, lascialo in pace per un po': sarà più efficace di urla e minacce. Quando torna in sé, spiegagli che gli scatti d'ira capitano a chiunque, e che anche gli adulti a volte hanno bisogno di liberarsi delle loro negatività. Insegnagli a pensare a qualcosa che gli porti piacere e conforto, in momenti come questi. Può essere leggere, disegnare, scrivere, prendersi cura delle piante da appartamento.

3. Ricordati che i bambini stanno solo imparando

Neanche un adulto riesce a fare sempre tutto e subito. Non iniziare una conversazione educativa con la frase "Quante volte te l'ho già detto?". Il tono da mentore e, peggio ancora, le urla non aiuteranno il bambino a imparare la lezione. Ecco un semplice esempio: l'abilità di allacciarsi le scarpe. Il bambino deve farlo più di una volta prima di diventare bravo nel compiere questo semplice gesto. Prenditi del tempo per ripetergli una semplice verità per la decima volta: solo così puoi insegnargli a essere educato, premuroso, prudente e cauto.

4. Rimani in contatto

Indipendentemente da quanti anni abbia il bambino, è meglio parlargli sullo stesso piano. Prima di iniziare una conversazione seria, stabilisci un contatto visivo con lui. È molto importante che i tuoi occhi siano allo stesso livello dei suoi, non devi parlare con lui dall'alto. Metti in chiaro che hai interesse a scoprire le motivazioni del suo comportamento e che puoi accettare la cosa brutta che ha fatto, perché non si può tornare indietro. È meglio che farlo sentire in colpa e rimproverarlo, poiché le reazioni naturali, vergogna e pentimento, nasceranno spontaneamente e non gli saranno imposte.

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5. "Sì" invece del "no"

Il mondo del bambino è pieno di restrizioni: molte cose gli sono proibite, gli viene messa fretta, altre vengono fatte dai genitori irritati per farle più alla svelta di quanto avrebbe fatto lui. Puoi iniziare dalle piccole cose: leggigli un'altra fiaba prima di metterlo a dormire, nonostante la stanchezza, aiutalo con un compito difficile o a raccogliere i giocattoli, consentigli di prendere decisioni, qualche volta. Quando sente il sostegno e la propria importanza, non avrà più tanti motivi per comportarsi male.

6. Esprimi empatia quando imposti i limiti

La comprensione e l'empatia sono due argomenti chiave che aiuteranno il bambino ad accettare più facilmente la necessità di qualcosa. Confronta le due frasi: "È tardi, vai a letto" e "So che vuoi ancora giocare, ma è ora di andare a dormire. Sicuramente continueremo domani." Il risultato sarà lo stesso: il bambino andrà a letto, ma nella prima variante potrà fare i capricci, nella seconda, sarà sicuro che capisci e condividi i suoi sentimenti, e si uniformerà alle regole.

7. Dagli la possibilità di scegliere

Questo principio è particolarmente efficace nel caso in cui la disobbedienza sia un mezzo di lotta per il potere. Il fatto che i genitori siano così categorici è una delle ragioni del comportamento ribelle. Invece di costringere un bambino a fare qualcosa o punirlo, prova a offrirgli un'alternativa. Ad esempio, confrontiamo altre due frasi: "Vai subito a lavarti i denti, sporcaccione!" E "Vai in bagno ora, o dopo che abbiamo letto il libro?". In questo modo, si può insegnare ai bambini che ciascuna delle loro azioni non è semplicemente il risultato di una loro scelta, ma porta anche a determinate conseguenze.

8. "Sono completamente a tua disposizione"

La vita del bambino sembra semplice e spensierata: in realtà è piena di esperienze, delusioni e perfino umiliazioni, che gli adulti spesso ignorano. Cerca di prestargli attenzione tutti i giorni alla stessa ora. Metti via lo smartphone, spegni il computer, rimanda il lavaggio dei piatti e fate qualcosa insieme: giocate, ridete, raccontatevi com'è andata la giornata. Quando il bambino sente di essere amato e utile, è più probabile che parli delle sue paure e delle sue ansie: aiuterà ad evitare situazioni spiacevoli in futuro.

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Naturalmente, ognuna di queste tecniche è concepita per una prospettiva a lungo termine; non possono essere considerate un'alternativa alla punizione come tale, ma è grazie a quelle che nella maggior parte dei casi si possono evitare metodi radicali di educazione. Il miglioramento della condotta dei bambini inizia con il fatto che i genitori imparano a rispettare i loro sentimenti e a controllare le proprie emozioni. Se il bambino viene costantemente rimproverato, sarà sempre all'erta e pronto a rispondere all'aggressore, e il modo più semplice e accessibile di ristabilire la giustizia, per lui, sarà disobbedire.

Fonte: Prevention, Psychology Today 


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