I genitori non lo volevano perché affetto da malformazioni: ora è un uomo di successo

VITA REALE

Alla nascita, i genitori non lo volevano perché affetto da malformazioni, ma ora è un uomo di successo e padre di famiglia

Date November 1, 2019 11:38

La scienza e la medicina moderne ci permettono di individuare anomalie nella crescita del feto già. In questo modo, le donne in dolce attesa possono decidere di interrompere o continuare la gravidanza.

Nel 1972, quando Robert Hoge è nato a Brisbane (Australia), non esistevano tali opportunità. Nel momento in cui sua madre ha guardato in volto il quinto figlio, non era nemmeno sicura di volerlo portare a casa dall'ospedale.

Alla nascita, i genitori non lo volevano perché affetto da malformazioni, ma ora è un uomo di successo e padre di famigliaJeerapong Tosa-ngad / Shutterstock.com

Nato con un tumore al viso

Robert è nato con un'enorme protuberanza al centro del volto e con le gambe deformi. Ma nonostante il suo aspetto inusuale, la famiglia ha scelto di dargli una vita normale.

Il bimbo si è sottoposto a varie chirurgie per rimuovere il tumore, ha iniziato a usare delle protesi ed è cresciuto come i suoi coetanei, attivo e normale.

Ha imparato a rispondere alle domande indelicate sin dall'infanzia: spiegava a tutti che era nato così. Durante l'adolescenza, ha deciso che non si sarebbe più sottoposto ad interventi chirurgici per correggere la forma del suo viso, accettandosi così com'era.

Robert non ha mai permesso al suo aspetto di impedirgli di diventare ciò che voleva.

Il suo handicap non gli ha impedito di vivere una vita normale

Ha sposato una bellissima donna a 30 anni ed è diventato padre di due adorabili bambine.

Prima dei 40 anni, aveva già lavorato come consigliere politico, pubblicitario e oratore motivazionale.

Nel 2013, ha consegnato al mondo il suo libro biografico, Ugly (Brutto), in cui racconta cosa significhi essere diverso. Vorrebbe che i bambini si sentissero a loro agio nella società, a prescindere dal modo in cui appaiono o dalle loro imperfezioni.

Dalla sua esperienza personale, ha tratto degli insegnamenti davvero preziosi:

  1. Le differenze esteriori non sono una mancanza di bellezza, ma una caratteristica che non dovrebbe abbassare l'autostima e la capacità di riconoscere i propri meriti.
  2. L'ideale di bellezza è mutevole: non esiste un unico standard.
  3. Non è necessario fingere che non esistano differenze esteriori tra le persone.
  4. Il fatto che la società cerchi di creare certi modelli di perfezione impedisce ai bambini di percepire in maniera positiva coloro che appaiono diversi.

Secondo Hoge, moltissime persone soffrono di particolari forme di disabilità ma non ce ne rendiamo conto. L'autore ritiene che, mettendo sotto i riflettori questo tema e focalizzandosi sulle difficoltà personali e le esperienze, si possa far capire a tutti che è necessario ascoltare e comprendere chi è in difficoltà. Ma come ci si riesce? Robert suggerisce di farlo attraverso la letteratura, ispirando gli scrittori a dedicare più opere alle persone affette da disabilità. Inoltre, pensa che esista un'altra strada: spiegare ai figli che tali persone non devono venire ignorate.

L'autore Robert Hoge a Bryan Middle.

Robert ha conversato con moltissime persone ed è giunto alla conclusione che gli adulti sono spesso disonesti nei giudizi e nelle percezioni che hanno. I bambini, al contrario, non sentono il bisogno di essere educati. Dovremmo insegnare loro a identificare le differenze, in modo da capire che essere diversi è normale.

Il messaggio di oggi cambierà NCE. Grazie.

Sicuramente Robert Hoge avrà ricevuto commenti indelicati sulla sua apparenza, eppure non ha gettato la spugna.

Cosa pensate del suo progetto di insegnare ai più piccoli a rispettare le differenze tra le persone? Fatecelo sapere nei commenti.

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