I segnali inaspettati della crisi di mezza età e i miti ad essa associati

Quando ci si avvicina alla soglia dei quarant'anni, ci si aspetta una crisi di mezza età, anche se tutti si augurano che non accada. Apatia, irritabilità, ansia, insicurezza, malcontento, desiderio di rimanere giovani e cambiare ogni cosa sono i tipici segnali di questo fenomeno, ma ci sono altri aspetti da considerare.

Se si è sull'orlo di una crisi 

Generalmente, si ritiene che le persone attraversino la crisi di mezza età tra i 45 e i 64 anni. Può essere rapida o particolarmente lunga. Inoltre, in realtà non tutti la sperimentano. Tuttavia, una persona può riconoscere l'avvicinarsi di una crisi di mezza età e fare uno sforzo consapevole per ridurne gli effetti.

1. Acquisti compulsivi 

L'insicurezza genera un desiderio di autoaffermazione. Per questo motivo, le persone sull'orlo di una crisi di mezza età fanno acquisti spropositati, anche se non possono permetterseli: auto, gioielli, oggetti d'antiquariato, operazioni estetiche.

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2. Confronto e invidia 

L'approssimarsi di una crisi può essere evidenziata dal fatto che le persone cominciano a confrontarsi con gli altri più spesso e valutano il proprio successo. Solitamente, questo porta a due risultati: o s'inizia a provare invidia, o si diventa più presuntuosi. Entrambe le caratteristiche possono ritenersi difetti. Nel primo caso ci si carica di maggiore stress, nel secondo aumentano l'insoddisfazione personale e il desiderio di mollare tutto per ricominciare da capo. La soluzione è una sola: non mettere a confronto i tuoi risultati con quelli degli altri. 

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3. Giornate "no" 

Con l'età analizziamo tutto in modo più approfondito e prendiamo le cose più seriamente. Di conseguenza, la nostra tendenza a riflettere fa sì che abbiamo molte più giornate "no" rispetto a quando eravamo più giovani e spensierati. Non bisogna dare troppa importanza a ogni fallimento o problema.

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4. Senso di déjà vu 

La nostra ricca esperienza di vita accresce in noi la certezza di sapere esattamente "come andrà a finire". La sensazione di déjà vu crea ulteriore pressione emotiva e aggrava la situazione. In questo caso, puoi fissare tre/cinque obiettivi importanti nella vita e analizzare cosa accadrà se non cambierai nulla. Oppure puoi avventurarti in qualcosa di nuovo.

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5. Cambio di obiettivi 

Di solito, all'età di 45-50 anni le persone hanno già ottenuto molto e, improvvisamente, realizzano che le cose per le quali hanno lavorato duramente non hanno più significato. L'amato lavoro si trasforma in routine, la famiglia in un peso, la casa in una prigione. Non pensare di aver smesso di evolverti. Concediti una tregua, stabilisci ciò che conta in questa fase della tua vita e progetta un nuovo piano d'azione.

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Miti e false convinzioni 

Esistono talmente tante informazioni riguardo la crisi di mezza età che, inconsciamente, cominciamo a "prepararci" al suo avvento (sfogare la nostra frustrazione o notare paure mai provate precedentemente). Ecco le false convinzioni più diffuse:

1. Avvertire malcontento e il desiderio di un cambiamento radicale sono obbligatori 

Si ritiene che una persona che attraversa una crisi di mezza età subisca cambiamenti nel modo di fare e nel carattere. Ma non è così semplicemente perché non tutti si sentono davvero scoraggiati, raggirati o scontenti. Non trasformarti in un musone solo perché "dovresti".

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2. Non c'è felicità 

La crisi di mezza età è un periodo di transizione, al pari della gioventù. Le vecchie priorità diventano irrilevanti e quelle nuove non si sono ancora formate, il che porta a un conflitto di ambizioni. Non è colpa di nessuno, ci vuole solo tempo.

3. Gli anni migliori sono passati 

L'invecchiamento ha anche un effetto vantaggioso: rende una persona più positiva ed equilibrata, insegna a gioire per le piccole cose familiari. Ovviamente, ci sono molte attività (ad esempio, un salto con il paracadute) che è meglio fare prima di arrivare ai cinquant'anni, ma nella vita ci possono essere molti momenti piacevoli anche dopo aver raggiunto questo traguardo.

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La mezza età adulta non è il punto di picco. Circa quindici anni fa, gli economisti hanno avanzato una teoria secondo cui la felicità e la soddisfazione seguono una curva a forma di U, con la sezione più bassa a rappresentare la mezza età. Secondo questa teoria, la componente emotiva della vita umana si avvicina al suo apice in seguito.

Ricorda che una crisi di mezza età è solo una nozione, poiché gli psicologi non hanno ancora scientificamente provato l'esistenza di questo fenomeno. La utilizziamo per spiegare i cambiamenti naturali che si verificano in una certa fase e potresti non trovarla così orribile come si dice.

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