Tutto ciò che Mikey voleva era un fratellino, e i genitori hanno passato l'inferno prima che il suo desiderio si realizzasse

Da molto tempo Mikey continuava a ripetere ai genitori che voleva un fratellino. Ovviamente era un'esigenza impellente per il bambino. Presto la mamma e il papà iniziarono a impegnarsi per esaudire il suo desiderio.

Quando Mikey aveva tre anni, mamma Jessica e il marito decisero di mettere in cantiere il secondo figlio. Jessica ha raccontato che non avevano alcun motivo di preoccuparsi, perché era rimasta incinta del primo figlio soltanto un mese dopo il fidanzamento.

Tuttavia, passavano i mesi e Jessica non riusciva a rimanere incinta. Decisero di rivolgersi a uno specialista in medicina riproduttiva, dopodiché Jessica fu sottoposta a un intervento per la rimozione di fibromi uterini.

Il 9 dicembre del 2016 la mamma fu felicissima di scoprire di aspettare il secondo figlio. Quel giorno fu doppiamente speciale, perché ricorreva anche il quinto compleanno di Mikey.

Sfortunatamente un mese dopo, all'undicesima settimana di gravidanza, Jessica dovette precipitarsi in ospedale per via di un'emorragia dovuta a un aborto spontaneo. Fu incredibilmente straziante, ancora di più quando seppero che era un maschietto. Si sarebbe realizzato il desiderio di Mikey.

Poiché i genitori erano distrutti dal dolore per aver perso il loro angioletto, decisero di accantonare per un po' il loro progetto di concepire un altro figlio. Infatti smisero di sottoporsi a ulteriore stress e accettarono l'idea di essere una famiglia felice di tre persone.

Alla fine di agosto del 2017 Jessica iniziò a stare poco bene. Fece un test di gravidanza e rimase davvero sorpresa scoprendo che era positivo. Ma ben presto lei e il marito dovettero frenare il loro entusiasmo. Jessica era sempre sulle spine perché aveva delle perdite di sangue ogni settimana. 

A novembre seppero che avrebbero avuto un altro maschietto. A gennaio i medici si accorsero che il feto era molto più piccolo di quanto avrebbe dovuto essere in base al periodo di gestazione di Jessica. Dopo alcuni esami più approfonditi la famiglia ricevette una diagnosi devastante: "grave ritardo di crescita intrauterina e rischio elevato di morte in utero".

All'epoca Jessica era alla ventitreesima settimana di gravidanza, ma il peso del feto era uguale a quello di un embrione alla diciottesima settimana. Ai genitori fu consigliato d'interrompere la gravidanza, ma i due decisero di continuare a lottare.

Il loro obiettivo era quello di arrivare alla ventottesima settimana e fortunatamente Jessica riuscì a portare avanti la gravidanza fino a trenta settimane e sei giorni. I genitori dettero il benvenuto a Jake Eric il 6 marzo. Alla nascita il bambino pesava soltanto mezzo chilo ed era lungo appena trenta centimetri, pertanto venne ricoverato in terapia intensiva neonatale per garantirgli il pieno recupero. 

Per le prime sette settimane di vita Jake fu alimentato attraverso un tubicino. Ci furono molte volte in cui ebbero paura di perderlo. Mikey, nonostante tutto, si dimostrò un fratello straordinario. Infatti a un certo punto chiese di avere un contatto fisico con il fratellino.

Jake fu dimesso dall'ospedale dopo una degenza di sessantadue giorni in terapia intensiva. Da allora lui e Mikey sono inseparabili e la famiglia si considera fortunata.

Fonte: LoveWhatMatters

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