Infermiera adotta un neonato di cui si stava occupando in terapia intensiva su richiesta della madre

VITA REALE

Infermiera adotta un neonato di cui si stava occupando in terapia intensiva su richiesta della madre

Data 26 marzo 2019

Molto prima che Angela Farnan e il marito, Rick, portassero a casa il piccolo Blaze e lo crescessero come se fosse figlio loro, l'infermiera si era già innamorata di lui.

Farnan era una delle infermiere che si prendeva cura di Blaze in ospedale, dov'era nato con un difetto congenito al cuore. A soli 3 giorni dalla nascita, è stato operato e, mesi dopo, ha subìto un secondo intervento.

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Il bimbo aveva bisogno di molte cure nella sua lotta per la vita. Non importa quanto si sforzassero, i genitori non sarebbero mai riusciti a dargli tutte le attenzioni di cui aveva bisogno.

Quando la madre e il padre di Blaze hanno realizzato di non avere risorse finanziarie necessarie per portarlo regolarmente in ospedale e occuparsi di lui, hanno chiesto a Farnan se potesse sostituirli temporaneamente.

Con il permesso dei genitori, Farnan e il marito sono diventati tutori a breve termine del piccolo. Dopo la seconda chirurgia, però, la madre di Blaze ha incontrato l'infermiera e le ha chiesto di adottare il piccolo.

Farnan ha raccontato a Good Morning America:

È stato un giorno intenso perché mio marito ed io ci eravamo già affezionati a lui. (La madre di Blaze) piangeva e diceva: 'Non voglio sentirmi una pessima madre.'

L'infermiera l'ha rassicurata spiegandole che stava compiendo la scelta giusta per il bimbo, permettendogli di vivere in una famiglia che l'avrebbe amato e che avrebbe affrontato tutti i problemi di salute.

Farnan è felice di essere diventata ufficialmente madre di Blaze. 

È pieno di vita. Il suo sorriso illumina la stanza.

La coppia ha detto che il neonato è molto dolce e, nonostante le difficoltà, non molla.

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Internet si divide sulla questione

Molte persone sono rimaste colpite dalla vicenda e hanno detto che il gesto di Farnan è stato dolce e responsabile.

❤️❤️❤️ la adoro! È un'ottima infermiera! È una delle donne migliori dell'ospedale pediatrico, si è presa cura di mia figlia e di molti altri neonati. Il team è incredibile e aiuta molte famiglie in mille modi. Dei veri angeli sulla Terra!

Ma c'è anche chi pensa che la madre biologica non si sarebbe dovuta separare dal bimbo a causa delle difficoltà economiche.

Tutto questo non è commovente. Questa è una tragedia. Nessuno dovrebbe sentirsi costretto ad abbandonare il figlio per non potergli dare le cure di cui ha bisogno. Dovremmo vergognarci come nazione.

Non credo che questa vicenda sia da elogiare. Anzi, è spaventosa. Pensare che ci sono persone in situazioni così disperate da mettere il figlio in adozione perché non possono pagare le cure? Dove sono i genitori adesso? Viene permesso loro di vedere il bimbo?

Questi commentatori ritengono che la situazione si sarebbe dovuta gestire diversamente, impedendo che la madre biologia si sentisse forzata ad abbandonare il figlioletto.

Non sarebbe dovuto accadere. Ciò dice molto del nostro sistema sanitario e delle assicurazioni, che fanno pensare ai genitori di un bimbo malato che l'unica opzione sia abbandonarlo. È sbagliato sotto ogni punto di vista. Mi dispiace per quei genitori.

A prescindere dalle opinioni diverse, ciò che conta è che Blaze ora abbia una famiglia che lo ama e lo rende felice e che si occupi della sua salute. Voi cosa avreste fatto al posto della madre biologica?

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