Ecco come gadget e dispositivi elettronici possono colpire il cervello dei bambini e provocare danni a lungo termine

Al giorno d'oggi siamo circondati da ogni tipo di dispositivi elettronici. Per la maggior parte ci semplificano la vita, ma possono anche rappresentare un grosso rischio per i bambini piccoli. 

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Che cosa possiamo imparare da questo gigante della tecnologia?

Sapevi che il fondatore di Apple, Steve Jobs, aveva rigide regole relative al tempo che i suoi figli potevano trascorrere davanti a uno schermo? Anche se il suo nome è legato alla più grande rivoluzione tecnologica dei nostri tempi, Jobs aveva anche capito l'importanza di proteggere i bambini piccoli. 

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In un'intervista del 2011 al New York Times, disse al reporter Nick Bilton che la tecnologia, in casa sua, era limitata. Quindi se Jobs, che era un gigante della tecnologia, riduceva al minimo il tempo trascorso davanti allo schermo, di certo doveva avere una buona ragione.

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Come questi dispositivi influenzano i bambini 

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L'American Academy of Pediatrics invita i genitori a impedire ai bambini sotto i due anni di guardare la televisione o altri tipi di schermo. Inoltre, i bambini tra i due e i cinque anni non dovrebbero stare davanti allo schermo per più di un'ora al giorno. 

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L'AAP ha modificato questa politica nel 2016, dichiarando che i bambini sotto i diciotto mesi non dovrebbero avere alcun contatto con gli schermi. Hanno spiegato che, per i bambini sotto i due anni, l'esplorazione pratica e l'interazione sociale sono molto importanti per lo sviluppo. 

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Quando i bambini trascorrono troppo tempo a fissare uno schermo, si perdono tali interazioni, fondamentali per la costruzione delle loro abilità cognitive, linguistiche, motorie e socio-emotive. 

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Queste sono cose che i bambini non possono apprendere dai media digitali. Sostanzialmente, ottengono di più interagendo con chi li assiste che non usando gli schermi, ha spiegato l'AAP. 

Parlare con i bambini migliora il loro vocabolario 

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In uno studio del 2014 pubblicato su Science Daily è stato scoperto che i bambini che entravano in contatto con gli schermi in tenerissima età presentavano difficoltà con la comunicazione verbale e il vocabolario. 

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Sono stati studiati bambini di tre anni o meno, con l'obiettivo di capire se questi dispositivi digitali apportassero loro qualche beneficio. È stato scoperto che, contrariamente a quanto la gente pensa, i bambini che usavano e giocavano con "giochi non educativi" sperimentavano una carente comunicazione verbale. 

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Per quanto possa essere quasi impossibile tenere gli schermi del tutto lontani dai bambini, dovremmo sempre accertarci che il tempo che vi passano davanti sia monitorato e controllato. I bambini dovrebbero anche essere incoraggiati a sperimentare altre attività non legate agli schermi, come giocare all'aperto, colorare, ecc. 

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