Mamma in lacrime: i medici stavano per mollare, ma alla fine la piccola Beatrix ce l'ha fatta

Proprio come l'amore di una madre non conosce limiti per il suo bambino, così il suo dolore è sconfinato quando perde suo figlio. La paura che ci sia il rischio che possa morire è per una madre come un pugnale che va dritto al cuore.

Mamma in lacrime: i medici stavano per mollare, ma alla fine la piccola Beatrix ce l'ha fattaJuan Daniel C. Rodriguez / Facebook

Questo dolore è quello che ha provato Charlotte Richards, 24 anni, quando la sua bambina appena nata non è riuscita a respirare per i primi 23 minuti della sua vita. È stata un'esperienza orribile per la giovane madre, ma una squadra di medici e infermieri si è battuta per salvare la sua piccola Beatrix.

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La piccolina ancora non respirava dopo il normale limite di 20 minuti, e il team medico era pronto a mollare. Per fortuna un dottore empatico, che era uno specialista, li ha esortati a continuare a provare perché, secondo lui, la bambina gli ricordava sua figlia.

Dopo altri minuti di prova, le speranze del dottore sono state ripagate perché la piccola Beatrix, tossendo e borbottando, è "ritornata in vita".

Mamma in lacrime: i medici stavano per mollare, ma alla fine la piccola Beatrix ce l'ha fattaJuan Daniel C. Rodriguez / Facebook

La neonata ha sofferto di sanguinamento placentare che le ha provocato asfissia perinatale, una condizione in cui i neonati sono privati ​​dell'ossigeno e che spesso causa danni cerebrali o morte.

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Dopo che Beatrix è stata rianimata, è stata portata di corsa all'unità di terapia intensiva per ulteriori attenzioni mediche; pertanto la donna e il marito di 39 anni, Lloyd Richards, hanno dovuto aspettare pazientemente per poter tenere tra le braccia il loro prezioso angioletto.

A causa delle fragili condizioni di Beatrix, i suoi genitori hanno avuto il permesso di stare con lei soltanto per 10 minuti. È stato un momento davvero toccante vedere la mamma sconvolta che piangeva mentre coccolava sua figlia e la baciava dappertutto.

Alla coppia è stato consigliato di fare delle foto con lei nel caso in cui non ce l'avesse fatta.

Ma la lotta per la sopravvivenza di Beatrix non era finita: quella sera, è stata trasferita al St Thomas's Hospital di Londra, dove sarebbe stata assistita da specialisti. La bambina è stata avvolta in una coperta rinfrescante per 72 ore.

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Questa coperta aveva la funzione di far circolare acqua intorno al suo piccolo corpo per abbassarne la temperatura, riducendo così il rischio di danni cerebrali.

Quattro giorni dopo la sua nascita, visto che Beatrix stava rispondendo correttamente al trattamento, poteva finalmente stare per periodi più lunghi con i suoi genitori.

Mamma in lacrime: i medici stavano per mollare, ma alla fine la piccola Beatrix ce l'ha fattaJuan Daniel C. Rodriguez / Facebook

Una risonanza magnetica ha dimostrato che non ha riportato alcun danno cerebrale. Che vittoria per la famiglia! Pochi giorni dopo, i fortunati genitori hanno potuto portare questo piccolo fascio di luce gioiosa a casa loro a Bishop Stortford Hertfordshire.

Proprio come ha detto sua madre, Beatrix è davvero una combattente. Ha scalato la montagna, ha strappato il mantello delle tenebre, ha combattuto la morte e ne è uscita vittoriosa!

Un caso simile a quello di questa piccolina è successo anche a un altro bambino, al quale però ci sono voluti ben 90 minuti per cominciare a respirare! Che ne pensate di questa storia? L'emozione della mamma non è strappalacrime? Fateci sapere le vostre impressioni come sempre lasciandoci un commento.