Violet e Daisy Hilton: la vera storia delle gemelle siamesi che affrontarono l'abbandono,

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Violet e Daisy Hilton: la vera storia delle gemelle siamesi che affrontarono l'abbandono, i maltrattamenti, la sofferenza, la ricchezza improvvisa e un devastante declino

Date May 7, 2018 10:42

C'erano una volta, molto prima di Paris e Nicky e la loro bella vita, altre due sorelle Hilton le cui esistenze furono tutt'altro che fortunate.

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Daisy e Violet Hilton nacquero in Inghilterra nel 1908. Erano gemelle siamesi. La mamma, una povera barista nubile di nome Kate Skinner, visse la loro nascita come la punizione divina per averle avute fuori dal matrimonio.

Daisy e Violet erano unite per i fianchi. All'epoca fecero scalpore nel Regno Unito, perché non era mai capitato precedentemente che due gemelle siamesi sopravvivessero così a lungo dopo la nascita. Furono abbandonate dalla madre e adottate dalla sua datrice di lavoro, Mary Hilton. Il gesto della donna non scaturì da uno slancio d'amore, in quanto considerava le due gemelle semplicemente una fonte di guadagno.

All'età di tre anni Daisy e Violet, considerate un fenomeno da baraccone, andarono a lavorare in un circo. Girarono il mondo e alla fine si stabilirono negli Stati Uniti. Per la Hilton le ragazze erano solo una risorsa da sfruttare o da scartare in funzione del profitto. Venivano continuamente maltrattate dalla donna che si faceva chiamare 'zietta'.

In seguito alla scomparsa della Hilton, le gemelle continuarono a essere trattate come una proprietà e furono affidate alla figlia della Hilton, Edith Meyers, che si comportava peggio della mamma defunta. Si rifiutò di mandarle a scuola e le costrinse ad esercitarsi senza tregua, finché non impararono a ballare e a suonare bene, in maniera tale che le loro esibizioni potessero ottenere un successo maggiore ed essere più fruttuose per lei.

La Meyers e il marito continuarono a trattare in malo modo le gemelle che, nonostante lavorassero ininterrottamente, non vedevano nemmeno un centesimo di ciò che guadagnavano.

All'età di ventitré anni, quando raggiunsero l'apice della popolarità, le sorelle presero in mano la situazione e fecero causa ai Meyers. Il loro contratto con il circo fu annullato e finalmente furono libere. 

Non smisero di esibirsi, ma la fama e il denaro iniziarono a scarseggiare. Le ragazze, non abituate ai soldi e alla libertà, frequentavano molti uomini e si sposarono parecchie volte. Col passare del tempo sperperarono tutti i loro averi e i tentativi di riacquistare la fama furono inutili. 

Recitarono in film che non ebbero molto successo. Aprirono perfino un chiosco di hot dog nel 1955, ma gli altri venditori non le accolsero benevolmente.

La loro ultima apparizione in pubblico avvenne a Charlotte, nella Carolina del Nord, nel 1961, dopodiché furono abbandonate dal loro manager senza ricevere nemmeno un centesimo. Alla fine, non avendo più nulla, furono assunte come cassiere in un negozio di alimentari e a quanto pare trovarono conforto nel lavoro e impararono a condurre una vita normale.

Fu lì che lavorarono fino al 1969. Un giorno non si presentarono al lavoro e la polizia ritrovò i corpi delle sorelle sessantenni nel loro appartamento. Morirono a causa dell'influenza. Secondo i rapporti medici, Daisy morì per prima, mentre Violet visse per altri due o tre giorni. 

Fonte: HuffingtonPost