5 casi un cui non bisogna usare l'aceto per pulire

5 casi un cui non bisogna usare l'aceto per pulire

Trucchetti

October 16, 2017 16:53 By Fabiosa

Anche se conosciamo le ottime proprietà dell'aceto come detergente multiuso, utilissimo per moltissime faccende di casa, ci sono alcune eccezioni per il suo utilizzo.

Ci sono 5 situazioni nelle quali non dovresti affatto usare l'aceto.

1. Non usarlo per pulire gli schermi, i tablet o i cellulari.

Pulire con l'aceto gli schermi indebolisce lo strato di rivestimento esterno. Per questo, sfregare l'aceto sugli schermi tattili può causare un problema più grande, rendendoli di fatto più suscettibili allo sporco. Meglio usare un panno in micro fibra.

file404 / Shutterstock.com

2. Mai mischiare aceto e cloro.

Questo miscuglio produce dei vapori tossici che possono irritare gli occhi, la gola e i polmoni. Se vieni in contatto con queste sostanze, chiama la guardia medica immediatamente.

Groenning / Shutterstock.com

3. Non pulire le perle con l'aceto.

Le perle sono composte da carbonato di calcio che si dissolve a contatto con gli acidi presenti nell'aceto. Esattamente, si dissolvono. Per cui, a meno che tu non voglia dire addio alle tue perle, non pulirle con l'aceto.

Photographee.eu / Shutterstock.com

4. Non usarlo per pulire marmo o granito.

Proprio come le perle, il granito e il marmo si possono rovinare o possono scolorire grazie agli acidi presenti nell'aceto. Meglio usare un panno umido, seguito da uno asciutto, oppure del detersivo per piatti mischiato con alcol etilico e acqua.

Photographee.eu / Shutterstock.com

5. Non pulire pavimenti di pietra o ceramica con l'aceto.

Con questo tipo di materiali l'aceto peggiorerà la situazione. Come per il granito e il marmo, è meglio usare un detersivo per piatti.

Predrag Popovski / Shutterstock.com

È sempre utile avere dell'aceto a portata di mano per pulire, ma ci sono alcuni casi in cui è meglio tenerlo nella credenza!

Fonte: Fonte: simplemost.com

LEGGETE ANCHE: Pulire il forno con prodotti naturali: sale, limone, bicabonato e aceto