Ha lasciato il figlio solo per alcuni minuti e la casa è stata trasformata in qualcosa di simile a un dipinto di Pollock

Ispirazione

Sai che cosa succede quando lasci tuo figlio da solo per alcuni secondi? Bene, a quanto pare viene posseduto dall'anima di Jackson Pollock.

Questa non è la trama di un film horror, ma la pura realtà che ha scoperto una mamma. La trentasettenne Ellen Porritt ha tre figli. Il minore, Zeb, ha appena due anni.

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Ellen pensava che lasciando suo figlio solo per alcuni secondi per rispondere a una telefonata non sarebbe successo nulla, ma si sbagliava. La donna ha trovato tutta la casa ricoperta con orribili segni di pittura nera.

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Ciò che ignorava era che i due anni sono l'età più avventurosa per gli esseri umani. Durante questo periodo i bambini iniziano a esplorare il mondo che li circonda e vogliono sperimentare qualsiasi cosa. Vogliono superare tutti i limiti: i propri, quelli dell'ambiente e quelli dei propri genitori.

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Mentre Ellen stava parlando al telefono, il piccolo Zeb ha scavalcato la barriera della porta, si è arrampicato su per le scale verso le camere da letto, è entrato nella stanza di sua sorella e ha preso un barattolo di pittura nera. E che cosa può fare con quello uno spirito avventuroso, ispirato da Jackson Pollock? "Dripping”.

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Proprio così, mamme: Zeb ha tolto il coperchio dal barattolo di vernice, ha affondato le mani e i piedi nella pittura e ha iniziato a spargerla per tutta la casa per rappresentare le sue emozioni. Non è forse la migliore eredità della tecnica del dripping di Jackson Pollock?

Quando Ellen ha scoperto il disastro - danni per un valore di qualche migliaio di dollari - è rimasta senza parole. La povera donna non poteva far altro che guardare il tappeto, le pareti, il divano e tutti i mobili. Tuttavia Zeb non si è vergognato ad assumersi la propria responsabilità davanti alla mamma: “Sono stato io”, ha detto.

In realtà Zeb non pensava che le sue azioni potessero nuocere a qualcun altro. A una così tenera età quel grado di consapevolezza non si è ancora sviluppato. Ha semplicemente agito motivato dal suo desiderio di scoprire il mondo ed esplorare il suo potenziale come essere umano. È nostro compito, in qualità di genitori, gestire questa fase complessa. Per fare ciò la vigilanza e il controllo diventano due armi cruciali. Ma non dobbiamo usare la forza con i nostri figli. Ricorda soltanto che le loro emozioni e il loro istinto di esplorare raggiungono il picco durante questo periodo della loro vita.

Fonte: Fonte: The Sun

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