Ecco come è diventato il suo corpo dopo aver nuotato 55 ore consecutive per raccogliere fondi per una giusta causa

Molti sono rimasti affascinati dalla storia del nuotatore olimpico Maarten van der Weijden, che ha tentato di nuotare per quasi 200 km allo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Vuoi saperne di più su quest'uomo straordinario e su come ha sconfitto il cancro?

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Sin dall'infanzia, è stato chiaro che Maarten avrebbe avuto un futuro promettente come nuotatore. Quando i genitori lo iscrissero ai corsi, il giovane Maarten cominciò a vincere la maggior parte delle competizioni cui partecipava.

Come avviene in ogni rivalità tra fratelli, Maarten cominciò ad amare ancora di più il nuoto quando realizzò di essere più bravo della sorella. Non passò molto tempo prima che diventasse un nuotatore professionista. Il suo futuro sembrava luminoso e la carriera che lo attendeva ricca di successi.

 

Dal 1998 al 2000, l'astro nascente si classificò 12 volte campione nazionale olandese nei 1500 m, nei 400 m stile libero e nella 5 km in acque libere. Nulla sembrava ostacolare il campione olimpico.

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Ma i sogni di conquistare il mondo del nuoto quasi svanirono quando, all'età di diciannove anni, gli fu diagnosticato un cancro. Il suo caso apparve piuttosto grave e le probabilità di sopravvivere alla leucemia sembravano molto scarse. Trascorse gli anni successivi a sottoporsi a cicli di chemioterapia e al trapianto di cellule staminali.

Appena due anni dopo la diagnosi, Maarten tornò alle competizioni. Nel 2003, si qualificò per i World Open Water Championship (Campionato mondiale di nuoto in acque libere) di Barcellona. Nel 2004, attraversò l'Ijsselmeer, il più grande lago dei Paesi Bassi, in 4 ore e 20 minuti, battendo di quasi 15 minuti il record precedente.

 

Nel 2008, vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Pechino, diventando una leggenda vivente nel proprio Paese. Dopo quel trionfo mondiale, decise di cambiare vita e di dedicarsi alla ricerca di una cura per il cancro.

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Per contribuire a questo obiettivo, l'oro olimpico ha trovato un modo molto originale per raccogliere fondi: ha deciso di nuotare per 200 chilometri. Maarten ha dovuto abbandonare il tentativo a soli 37 chilometri dal traguardo a causa delle complicanze provocate dalla lunga permanenza in acqua. Anche se non è riuscito a portare a termine l'incredibile sfida, la sua campagna benefica ha riscosso un enorme successo, riuscendo a raccogliere oltre 5 milioni di dollari.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Durante quelle 55 ore di nuoto, più di due giorni, a Maarten sono state concesse solo brevi pause per dormire. Il corpo ha presto iniziato a sviluppare uno squilibrio elettrolitico, ma lui ha continuato, compiendo uno sforzo sovrumano, e dando un contributo sostanziale alla causa per la lotta contro il cancro.

 

La storia di quest'uomo è degna di ammirazione. Maarten van der Weijden è una vera leggenda vivente per la gente del suo Paese e di tutto il mondo per aver perseguito una causa nobile, per l'incredibile determinazione e per le capacità sovrumane.

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