Rifiutò di sposare il suo stupratore: negli anni '60 questa coraggiosa italiana lottò per abolire una tradizione orribile

Può sembrare un fatto di un passato molto lontano, di diversi secoli fa, e di un luogo che non si trova nel cuore dell'Occidente come l'Italia; tuttavia, è accaduto nel 1966 sull'isola di Sicilia. Franca Viola, una giovane donna coraggiosa, divenne a quel tempo la prima donna italiana a portare una tradizione orribile e assurda a processo.

Fino ad allora, c'era una tradizione predominante nel Sud Italia in cui, se una ragazza veniva rapita da un uomo e lui la violentava, l'unico modo che lei aveva per riconquistare il suo "onore" era quello di accettare un matrimonio riparatore che la legasse al suo stupratore. Franca Viola si oppose a questa antica e tragica tradizione dopo essere stata rapita da un uomo che per una settimana la violentò ripetutamente.

Franca Viola, una ragazza ordinaria, che negli anni '60 non solo sfidò la mafia e le tradizioni locali italiane rifiutando di sposare il suo stupratore, ma denunciò l'abuso alla polizia. "L'onore lo perde chi le fa certe cose, non chi le subisce".

Franca, aveva già respinto il suo stupratore e l'ex fidanzato in diverse occasioni e l'uomo, sentendosi rifiutato, cercò di sposarla con la forza. Tuttavia, per la prima volta nella storia italiana, la tradizione venne posta sotto la lente d'ingrandimento della legge in un processo che divenne un evento mediatico di portata mondiale, dove Viola riuscì a far bandire la pratica e a mandare in carcere lo stupratore e i suoi complici.

Nel 1965, all'età di 17 anni, Franca Viola divenne la prima italiana a rifiutarsi di sposarsi con la forza dopo essere stata violentata dal suo ex fidanzato. Il processo fu forse il primo della storia a respingere le leggi dei matrimoni riparatori e dei delitti d'onore.

La convinzione della giovane siciliana era chiara: voleva sposare l'uomo di cui si era innamorata e nient'altro. Alla fine, il destino le concesse di sposare l'amore della sua vita, con il quale ancora vive e dal quale ha avuto due figli. Inoltre, le sono state conferite dal Presidente della Repubblica le più alte onorificenze per servizi resi alla nazione.

La lezione che possiamo apprendere da questa storia è molto importante, perché ci sono ancora posti nel mondo in cui queste pratiche non sono punibili dalla legge, ma l'esempio di Franca continua a essere e sarà sempre valido. Grazie!

Fonte: The Vintage News, Mashable