I bambini e la nudità: gli esperti si esprimono sul controverso bagno di genitori e figli nudi

Salute e Stile di vita

July 18, 2018 13:09 By Fabiosa

Se esiste un argomento controverso per i genitori e anche per gli esperti in psicologia infantile, è quello di come educare i figli riguardo alla nudità e la sessualità. Il bagno fatto insieme ai genitori è molto discusso e, mentre alcuni psicologi ritengono che possa essere positivo, altri demonizzano questo tipo di comportamento.

Per questo oggi vogliamo presentarti il giudizio di diversi psicologi che cercano di trovare un equilibrio logico, basato sulla cultura e le caratteristiche proprie di ciascuna famiglia.

Il modo di affrontare la nudità deve basarsi sulle caratteristiche famigliari

Alba García Barrera, una specialista spagnola del tema, ritiene che non esistano decisioni corrette o scorrette a proposito della nudità. Afferma che è più importante considerare la cultura, gli aspetti sociali e le caratteristiche proprie della famiglia, per stabilire come improntare l'educazione sessuale e la nudità dei figli. 

Mónica Manrique, un'altra specialista, la pensa in modo simile a García Barrera. Afferma che “spetta a ciascuna famiglia prendere questa decisione, sempre sulla base dell'educazione e del rispetto”.

Le persone vedono l'argomento della nudità a seconda dei valori che sono stati loro instillati e, anche, dall'ottica dell'educazione ricevuta dai genitori. Perciò, molti considerano la nudità come un comportamento non naturale e cercare di educare i figli a partire da questa prospettiva non sarà produttivo, perché, attraverso i propri gesti e comportamenti, si trasmetterà il proprio disagio di fronte alla situazione. Come risultato, il bambino non vedrà il proprio corpo nudo come una cosa normale.

L'età e la nudità

Molti specialisti, tra cui Freud, il padre della psicanalisi, hanno studiato le diverse fasi della vita dei bambini, così come i comportamenti che le caratterizzano. García Barrera ritiene che ciascuna di queste fasi abbia un'importanza cruciale per educare i nostri figli alla nudità e alla sessualità e garantire il loro corretto sviluppo psicosessuale. Al riguardo, afferma quanto segue:

In funzione di questi periodi, si sa che il bambino a partire dai due anni d'età può cominciare ad osservare con interesse il nostro corpo nudo e il proprio, dato che prova curiosità per queste differenze.

L'esperta afferma anche che i genitori non devono interpretare questa curiosità come se fosse un atto morboso dei nostri figli nei nostri confronti. Al contrario, devono comprendere la loro inesperienza e la loro ansia di capire il mondo. Se reagiamo con paura o mostriamo disagio, il bambino si sentirà censurato e, come reazione, comincerà a sentirsi in imbarazzo quando si tratterà di fare domande o scoprire cose nuove sul proprio corpo.

Fino a che età è opportuno che i bambini facciano il bagno con i genitori?

Dmitry Lobanov / Shutterstock.com

Molte persone si domandano anche fino a che età sia opportuno che i genitori facciano il bagno con i figli. A questo proposito, la specialista Rosa Collado ritiene che i sei anni siano un momento cruciale e il punto esatto in cui sarà più propizio smettere di fare il bagno con i nostri figli.

Il suo giudizio si basa sul fatto che, prima dei sei anni, se il bambino fa abitualmente il bagno con i suoi genitori ha già avuto il tempo di scoprire il suo corpo, così come le differenze che sussistono tra le sue forme e dimensioni e quelle dei suoi genitori. Questo lo aiuterà ad identificarsi successivamente con il suo sesso. Inoltre, la nudità durante i primi sei anni aiuta i piccoli a scoprire le proprie sensibilità, senza timori o dubbi: accettano se stessi così come sono e non proveranno vergogna.

Dopo questa età, il bambino perde curiosità e, quando entrerà nella pubertà, l'esplosione ormonale lo spingerà a cercare la sua personale intimità.

Come educare i bambini all'intimità?

Uno degli aspetti più criticati circa il bagno con i figli è il fatto che, poi, si perda una certa privacy. Tuttavia, vari esperti ritengono che questo non debba essere un aspetto negativo, se lo si sa gestire con intelligenza.

Rosa Collado ritiene che l'ideale sia avere una comunicazione aperta con i figli, che permetta sia ai genitori che ai bambini di stabilire determinati limiti e controllo dell'intimità. 

Alla fine, i genitori educano con il loro atteggiamento. Se il bambino, dopo aver scoperto in modo naturale il suo corpo, vede che i suoi genitori cambiano abbigliamento nell'intimità o chiedono il permesso per entrare in bagno se c'è un'altra persona, ecc... i bambini imparano a rispettare l'intimità degli altri e di se stessi e lo adotteranno come un loro ulteriore insegnamento.

Come puoi vedere, non esiste una ricetta esatta. L'ideale è seguire le proprie caratteristiche di genitori, per non forzare le tappe e favorire lo sviluppo psicosessuale dei piccoli. Anche i tuoi atteggiamenti insegnano e se i bambini percepiscono censura, si comporteranno di conseguenza. 

Se senti di non potercela fare da solo, ricorda che puoi sempre chiedere aiuto professionale ad uno psicologo: uno specialista ti sosterrà così da avere miglior gestione e controllo durante questa fase dell'educazione dei bambini.  

Fonte: ABC, Huffington Post


Il materiale presentato in questo articolo ha scopi puramente informativi e non sostituisce il parere di uno specialista certificato.