Giornalista passa sei mesi senza cellulare e rivela la lezione che ha imparato

Salute e Stile di vita

La tecnologia offre dei benefici, ma è anche fonte di stress. Dopo aver subito il furto del cellulare per la seconda volta nel giro di un anno, il giornalista brasiliano Marcos Candido ha optato per la "disintossicazione tecnologica" ed è rimasto senza telefonino per sei mesi.

Ha condiviso le esperienze quotidiane senza il dispositivo e ha descritto le emozioni e le impressioni del mondo "offline".

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Secondo Marcos, durante le prime settimane uscire di casa senza un telefono è stato come uscire di casa e non sapere esattamente se hai lasciato il fornello del gas acceso o la porta aperta. All'inizio aveva paura e avvertiva un'orribile sensazione nello stomaco ogni volta in cui notava la tasca dei pantaloni leggera, senza il peso del cellulare.

Il giornalista ha parlato anche delle reazioni della gente quando diceva di non avere il cellulare e proponeva di chiamarlo al numero fisso di casa; non ha ricevuto praticamente nessuna chiamata in sei mesi, nemmeno dai suoi amici. In realtà ha ricevuto solo una chiamata, dalla banca. Le persone, perfino le più intime, avevano una reazione di incredulità mista a indignazione.

"La società rifiuta coloro che non hanno un cellulare. Davvero".

Il giornalista ha dovuto affrontare una serie di difficoltà, tra cui chiamare un taxi agitando le braccia per strada, fare un'intervista usando penna e taccuino, chiedere l'ora e arrivare puntuale agli appuntamenti, e trovare cabine telefoniche che non fossero rotte.

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Tuttavia, l'esperimento ha anche creato delle situazioni divertenti e strane in cui le persone care che avevano bisogno di parlargli si scambiavano messaggi su Whatsapp tra di loro. Il suo capo aggiunse la mamma al gruppo del lavoro, la fidanzata inviava messaggi ai suoi genitori, e via dicendo.

Dopo sei mesi senza cellulare, Marcos ha cominciato a pensare che fosse un'idea incredibile, ma non appena gli è arrivato il nuovo dispositivo, è ritornato velocemente alle "vecchie" abitudini.

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L'esperienza lo ha portato a concludere che vivere senza un cellulare lo ha aiutato ad alleggerire i pensieri, ma non l'ha liberato dalle ansie; ammette di aver attraversato dei momenti di angoscia. Ciò nonostante, dopo sei mesi, ha deciso di ritornare alla realtà moderna e di accettare i vantaggi e lo stress che il mondo digitale comporta.

Fonte: Fonte: Uol

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