Il motivo per cui la terribile morte di un cane ha generato violente rivolte in tutto il Paese

All'inizio di dicembre 2018, il Brasile è stato scosso da un caso di cronaca dall'enorme impatto mediatico.

Un addetto della sicurezza, impiegato del supermercato Carrefour di Osasco (Stato di San Paolo), ha compiuto l'azione crudele di uccidere un cagnolino randagio a colpi di bastone, proprio nel parcheggio della struttura. Il massacro è stato ripreso da delle telecamere.

Infatti, l'atto è stato denunciato sui social grazie a due immagini, che mostrano l'animale con le zampe posteriori ferite ed insanguinate, sull'asfalto. Nonostante sia stato soccorso dalla Protezione Animali (Centro de Controle de Zoonoses), non ha resistito alle ferite ed è morto.

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All'inizio si pensava che il cagnolino fosse stato investito, ma deii funzionari del supermercato, che gli stavano portando cibo ed acqua da giorni, hanno ammesso di aver assistito al crimine; infatti, è stato proprio l'addetto alla security ad averlo bastonato. Secondo alcune voci, l'aggressore avrebbe eseguito gli ordini "dall'alto", in modo da 'ripulire' lo stabilimento prima che arrivassero gli addetti al controllo dell'impresa multinazionale.

Secondo gli animalisti, ci sarebbe stato perfino un tentativo di avvelenamento. Inorriditi da tanta barbarie, hanno iniziato a protestare di fronte all'esercizio.

Il delegato Bruno Lima, animalista, ha annunciato che sarà aperta un'inchiesta per capire se il cane sia stato avvelenato e se il funzionario abbia agito da sè o in vece dei superiori. "Indagheremo fino a trovare la soluzione. Purtroppo, non possiamo restituire la vita al povero animale, ma siamo pronti a lottare in suo nome", ha dichiarato.

In risposta alle accuse, Carrefour ha pubblicato un comunicato in cui ripudia i maltrattamenti agli animali, e informa di aver allontanato il presunto responsabile dell'azione.

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Aggredire gli animali è crimine 

Questo è solo uno di moltissimi casi di maltrattamento degli animali che accadono nel mondo. Tra questi, ci sono abusi fisici o psicologici, avvelenamento, pestaggio, abbandono, impiego in spettacoli che possano ferirli, ecc.

Secondo alcuni dati, nel solo Brasile sono state registrate 2.234 denunce durante i primi otto mesi del 2017. Nemmeno Paesi come l'Italia sono immuni a questa crudeltà, nonostante esistano leggi e pene severe contro cui abusa, ferisce o mutila animali, siano essi silvestri, domestici o esotici.

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Cosa fare?

Dopo aver verificato che il fatto sia accaduto, sporgete denuncia. Potete farlo in forma anonima, seguendo tre semplici passi:

1. Riunire le prove del crimine, come dati sui responsabili, foto, video e testimonianze.

2. Rivolgervi alle autorità

Potete recarvi dalle forze dell'ordine presso qualsiasi caserma. Qualora non vi fosse possibile, contattate le associazioni di protezione degli animali - come l'ENPA - o addirittura il Ministero della Salute, che si occupa anche degli animali.

3. In casi di emergenza, chiamate immediatamente il 112 o il 113 ed attendete sul luogo, finché non arriverà la polizia.

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La vicenda del supermercato Carrefour di Osasco, però, ha avuto una ripercussione ancora maggiore: infatti, è partita una campagna sui social network che invita tutti i cittadini a boicottare la multinazionale, con il rischio che questa perda milioni di fatturato.

Voi cosa pensate di questa iniziativa di protesta? Fatecelo sapere nei commenti.

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