"Una sparatoria a scuola era questione di tempo": sfogo di una ragazza che ha visto morire un amico

Salute e Stile di vita

November 6, 2018 15:33 By Fabiosa

Molte delle liti che accadono a scuola si risolvono con una nota o con una sospensione. Tuttavia, spesso accade che tali conflitti non vengano risolti in tempo; infatti, alcuni non terminano con una semplice punizione, bensì con una tragedia.

È quello che è accaduto il 29 ottobre 2018 presso la Butler High School, nella città di Matthews (Stati Uniti). Un alunno di 16 anni, Bobby Mckeithe, è stato ucciso dai colpi di arma da fuoco esplosi da uno studente della stessa età durante una discussione.

Il giovane autore degli spari è accusato di omicidio di primo grado. Secondo il dipartimento di polizia della città, la morte di Bobby è un episodio isolato. Tuttavia, i media statunitensi riportano che, nell'anno corrente, sono avvenute più di 20 sparatorie nelle scuole degli Stati Uniti.

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Dati come questi riflettono la sensazione di insicurezza che ha colpito molti studenti del Paese. Una delle allieve della Butler High School ha affermato che era certa che prima o poi ci sarebbe stata una sparatoria. Sconvolta, la ragazza ha detto che si trattava solo di una questione di tempo.

Così come la madre della ragazza, una moltitudine di parenti si è recata all'edificio per cercare i figli e consolarli, dopo una mattinata di panico. "Fa spezzare il cuore pensare che abbiamo perso uno studente a causa della violenza", ha dichiarato il sovrintendente dello Stato della North Carolina, Mark Johnson. 

Non è ancora chiaro come siano iniziate le cose, ma si sa che la lite è scoppiata a causa di atti di bullismo. Questa è una delle principali cause di suicidio tra i giovani di tutto il mondo. Una ricerca effettutata dall Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE) nel 2016 ha dimostrato che circa il 46% degli alunni intervistati hanno sofferto qualche tipo di violenza scolastica.

Nessuno riporterà in vita Bobby, ma altre perdite del genere possono essere sicuramente evitate. E il percorso di insegnamento deve iniziare da casa. È tra le mura domestiche che l'essere umano inizia a sviluppare personalità e carattere; genitori e parenti hanno un'influenza diretta sul modo in cui i figli si comportano a scuola. È loro responsabilità insegnare, sin da piccoli, a rispettare il prossimo in ogni circostanza.

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Come i genitori possono agire contro il bullismo

Secondo la Società Brasiliana di intelligenza Emozionale (SBie), esistono dei modi per evitare che un bambino diventi bullo e per insegnargli ad affrontare tali situazioni di aggressione.

  1. Stimolare l'autostima del bambino, mettendo in risalto i suoi pregi.
  2. Incentivare il piccolo a valorizzare le differenze, insegnargli a riconoscere i talenti propri ed altrui.
  3. Conversare, chiedere e lavorare sui pregiudizi a casa.
  4. Stimolare l'intelligenza emotiva del bimbo, cioè l'abilità di convivere in maniera serena con i propri sentimenti e controllare le proprie emozioni. Questo è un metodo piuttosto efficace di contrasto al bullismo.

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E ciò che conta di più: siate un esempio per i vostri figli. Il vostro comportamento deve essere uno specchio per le loro azioni; se voi rispettate il prossimo, saranno èiù inclini a farlo anche loro.

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