Vittime di stupro collettivo, giovani rivivono l'incubo dopo il rilascio dei colpevoli

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October 12, 2018 18:11 By Fabiosa

Tra le cose più ripugnanti del mondo è annoverato senza dubbio lo stupro. Esserne vittima è una delle peggiori esperienze che si possano vivere.

Vittime di stupro collettivo, giovani rivivono l'incubo dopo il rilascio dei colpevoliUrsula Ferrara / Shutterstock.com

Oltre ai ricordi angoscianti e al dolore emozionale, alcune vittime affrontano lunghe battaglie per avere giustizia, come nel caso della cuoca vittima di stupro su una piattaforma per il trasporto merci nello Stato del Pará (Brasile) nel 2012.

La donna è stata stuprata per due ore dopo che i quattro assalitori sono saliti sull'imbarcazione. A fatto compiuto, l'equipaggio ha continuato la navigazione senza che alla vittima venisse offerto il supporto adeguato.

Dopo tre anni di tentativi di insabbiare la responsabilità per non aver prestato aiuto alla donna, l'impresa per cui lavorava è stata condannata a pagare 50 mila reais (circa 15 mila euro) per danni morali. Una piccola conquista in un mare di sofferenza.

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Dall'altro lato, sempre dopo 3 anni le vittime di un altro caso di violenza, accaduto il 27 maggio 2015, sono ricadute dentro ad un incubo. All'epoca, le giovanu della città di Castelo do Piauí (Brasile) non solo avevano subito uno stupro di gruppo, ma erano anche state prese a sassate e gettate in un burrone da alcuni adolescenti.

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Le ragazzine sono state trovate svenute e una di loro, Danielly Rodrigues, non ha resistito, morendo 11 giorni dopo l'accaduto.

Ora maggiorenni, tre dei condannati hanno ottenuto il diritto alla libertà vigilata tramite decisione del Pubblico Ministero dello Stato del Piauí. Ovviamente le giovani sono rimaste scioccate dal rilascio dei carnefici, tanto che una di loro si rifiuta persino di uscire di casa.

"Era di ritorno dalla parrocchia quando è venuta a sapere della scarcerazione dell'asassino. Il trauma subito con il fatto, le sedute dallo psicologo, l'appoggio della famiglia e degli amici, tutto dissolto", ha affermato João Washington de Andrade, avvocato delle vittime, che preparerà un ricorso contro la sentenza di scarceramento degli accusati.“Adesso che sono maggiorenni devono scontare il resto della pena in prigione", ha concluso.

Ricordiamo che il 25 settembre 2018, pochi giorni prima che gli adolescenti venissero scarcerati, è entrata in vigore la legge 13.718, che aumenta la pena per lo stupro di gruppo, che fino a quel giorno generava pene dai 6 ai 10 anni di carcere. Con la nuova legge, lo stupro praticato da due o più persone provocherà un aumento da uno a due terzi della pena.

Il testo rende crimine anche l'importunio sessuale, come accade quando le donne vengono molestate sui mezzi pubblici, la vendetta pornografica e la diffusione di scene di stupro.

Ulteriori informazioni sono reperibili qui: Senado Notícias, 180 Graus, DireitoNet

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