La pressione arteriosa alta è stata ridefinita, rendendo ipertesi quasi la metà degli americani adulti

Salute e Stile di vita

Secondo le vecchie linee guida, circa il trentadue percento degli americani adulti aveva la pressione alta. Adesso che l’American Heart Association e l’American College of Cardiology hanno pubblicato le nuove linee guida, il numero degli adulti statunitensi con la pressione alta salta al quarantasei percento. La vecchia definizione di pressione alta partiva dal valore di 140/90 mmHg, mentre adesso sono considerati elevati i livelli di pressione arteriosa a partire da 130/80 mmHg. Questa revisione è stata fatta per un buon motivo: motivare le persone a fare scelte di vita più salutari.

La pressione alta (nota anche come ipertensione) alcune volte viene definita “un killer silenzioso”. Spesso non mostra sintomi, ma contribuisce a molti problemi gravi di salute. Danneggia il cuore e i vasi sanguigni e aumenta il rischio di avere un attacco di cuore, ictus, perdita della vista e insufficienza renale, fra gli altri problemi. Può anche peggiorare dei problemi di salute già esistenti. Dopo il fumo, la pressione alta è la seconda causa di attacco di cuore che si può prevenire con più facilità.

Sottolinearlo non è mai abbastanza: cambiare il proprio stile di vita è ciò che serve per riportare la pressione alta sotto controllo. Una dieta sana con meno sale e più potassio, una quantità adeguata di sonno, ridurre lo stress, l’esercizio fisico regolare, limitare il consumo di alcol e smettere di fumare, sono tutti fattori necessari per mantenere la pressione arteriosa entro valori normali. Solo una piccola parte delle persone ha bisogno di assumere medicinali per l’ipertensione. Solo circa il due percento delle persone di recente classificate come ipertese dovrà prendere farmaci.

Le nuove linee guida si applicano sia ai giovani, sia agli adulti. L’obiettivo per i più giovani è quello di portare la pressione arteriosa a 130/80 mmHg, e lo stesso ci si aspetta dai più anziani. Robert M. Carey, professore di medicina e decano emerito alla University of Virginia School of Medicine, ha detto:

Bisogna intensificare lentamente il trattamento e monitorare gli effetti collaterali. È vero che ci sono vantaggi a trattare i soggetti ambulatoriali più anziani.

Fonte: American Heart Association, FOX10 News, ScienceAlert

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