Diciotto sintomi tipici della tiroidite di Hashimoto, e chi è maggiormente esposto al rischio di questa malattia

La tiroidite di Hashimoto è uno dei disturbi più comuni della tiroide. Secondo il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, circa una persona su venti (soprattutto di sesso femminile) potrebbe essere affetta da questa patologia.

Nella tiroidite di Hashimoto il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea fino a renderla incapace di produrre una quantità sufficiente di ormoni. Gli ormoni tiroidei regolano il metabolismo, pertanto quando la ghiandola ne secerne una quantità minore, si manifestano vari sintomi. Alcuni di questi, come l'aumento di peso e la spossatezza, essendo comuni anche ad altre patologie, rendono alquanto difficile la diagnosi.

Ecco un elenco di molti sintomi tipici della tiroidite di Hashimoto e alcuni fattori di rischio di questa malattia.

Sintomi comuni della tiroidite di Hashimoto

La tiroidite di Hashimoto progredisce gradualmente e all'inizio potrebbe essere asintomatica, ma man mano che si aggrava possono manifestarsi i seguenti sintomi:

  • comparsa del gozzo, un aumento di volume della tiroide che causa l'ingrossamento del collo;
  • stanchezza e debolezza, anche se si dorme a sufficienza;
  • sonnolenza diurna;
  • inspiegabile aumento di peso e difficoltà a dimagrire;
  • dolori articolari e muscolari in tutto il corpo;
  • eccessiva sensibilità al freddo anche quando la temperatura esterna è normale;
  • capelli fragili e diradati;
  • unghie deboli;
  • pelle secca;
  • cali di memoria, mancanza di concentrazione e rallentamento delle facoltà mentali, noto come "nebbia del cervello";
  • cicli mestruali irregolari e/o abbondanti;
  • abortività;
  • depressione, sbalzi d'umore;
  • stitichezza;
  • rallentamento del battito cardiaco;
  • sudorazione molto ridotta;
  • pallore;
  • gonfiore alle mani, ai piedi o al viso, dovuto alla ritenzione idrica.

I soggetti affetti dalla tiroidite di Hashimoto non presentano necessariamente tutti questi sintomi, la cui intensità potrebbe anche variare a seconda della gravità del disturbo.

Chi è maggiormente esposto al rischio di sviluppare la tiroidite di Hashimoto?

Le donne sono almeno otto volte più esposte al rischio di sviluppare la tiroidite di Hashimoto rispetto agli uomini. La malattia spesso inizia a manifestarsi tra i quaranta e i sessant'anni di età, sebbene possa colpire anche gli adolescenti e gli adulti più giovani.

Oltre al sesso e all'età, gli altri fattori che possono aumentare il rischio della tiroidite di Hashimoto sono:

  • familiarità positiva per malattie della tiroide o per altre patologie autoimmuni;
  • un'anamnesi personale di una malattia autoimmune;
  • esposizione alle radiazioni.

Che cosa accade se viene diagnosticata la tiroidite di Hashimoto?

In caso di diagnosi di tiroidite di Hashimoto, il medico molto spesso prescrive la terapia ormonale sostitutiva (che prevede l'assunzione di una forma sintetica di tirossina), se la tiroide è compromessa a tal punto da non produrre ormoni a sufficienza. Dopo aver iniziato il trattamento, i sintomi migliorano gradualmente.

Inoltre è necessario apportare alcuni cambiamenti all'alimentazione. Il medico stabilirà la quantità di iodio necessaria, poiché un apporto eccessivo o insufficiente di questo minerale potrebbe danneggiare la tiroide, specialmente se è già compromessa. Se sei un'amante delle alghe, dovresti rinunciare a esse, perché hanno un contenuto elevato di iodio.

Fonte: NIDDK, EMedicineHealth, WebMD, MedicineNet


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