Arresto cardiaco silente: segnali, fattori di rischio e quando consultare il medico

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Arresto cardiaco silente: segnali, fattori di rischio e quando consultare il medico

Date November 8, 2019 11:39

Cosa si prova quando si soffre un attacco cardiaco? Forse penserete automaticamente ad un forte dolore al petto e ad uno svenimento. Beh, un po' esagerato!

Infatti, potrebbero non manifestarsi sintomi né segnali, ma ciò non significa che non siate a rischio. Gli arresti cardiaci silenti rappresentano circa il 45% di tutti i tipi di attacchi di cuore, secondo il sito del Journal of the American Heart Association, e spesso non vengono diagnosticati. Per questo motivo, è importante conoscere i fattori che li provocano.

Arresto cardiaco silente: segnali, fattori di rischio e quando consultare il medico© Fabiosa Media

La maggior parte di questi attacchi vengono alla luce grazie ad elettrocardiogrammi di routine. Alcuni pazienti ricordano che il loro malessere è stato confuso con dolori muscolari, nausea o casi di forte influenza.

I fattori di rischio di un attacco cardiaco silente

I seguenti segnali sono fattori che aumentano le probabilità di soffrire di tale patologia:

  • fumo;
  • storia familiare di malattie cardiache;
  • età;
  • diabete;
  • livelli elevati di colesterolo;
  • pressione sanguigna alta;
  • obesità;
  • stile di vita sedentario.

Arresto cardiaco silente: segnali, fattori di rischio e quando consultare il medico© Fabiosa Media

Un attacco silente incrementa notevolmente anche il rischio di avere un colpo al cuore che potrebbe mettervi in pericolo di vita, oltre a creare insufficienze cardiache.

Quando recarsi dal medico

Se siete esposti ai fattori di rischio elencati qui sopra, vi consigliamo di recarvi dal dottore per farvi prescrivere analisi o, eventualmente, delle cure adatte a ridurre la possibilità di soffrire di attacchi al cuore.

Arresto cardiaco silente: segnali, fattori di rischio e quando consultare il medico© Fabiosa Media

Se, invece, credete di essere stati vittima di infarto o simili, contattate il Pronto Soccorso. Solo un professionista può confermare la vostra autodiagnosi. Ecocardiogrammi ed elettrocardiogrammi fugheranno tutti i dubbi. meglio prevenire che curare!

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Questo articolo ha scopi puramente informativi. Non utilizzare automedicazioni e, in ogni caso, consultare sempre un professionista sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi informazione presentata nell'articolo. Il comitato editoriale non garantisce alcun risultato e non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni che possano risultare dall'utilizzo delle informazioni fornite in questo articolo.