Due genitori del Michigan si sono infuriati dopo che alla figlia di 8 anni non è stato permesso di partecipare alle foto scolastiche a causa dei capelli rossi

NOTIZIE

Due genitori del Michigan si sono infuriati dopo che alla figlia di 8 anni non è stato permesso di partecipare alle foto scolastiche a causa dei capelli rossi

Data 14 ottobre 2019

La Paragon Charter Academy, fondata nel 1998, si vanta di essere una scuola privata gratuita che accoglie gli studenti del Michigan. Ma recentemente è stata protagonista di una grossa controversia, dopo aver deciso di escludere una giovane studentessa dalle foto di classe.

Il dramma dei capelli rossi

Il 3 ottobre, una madre, LaToya Scott, ha condiviso un post su Facebook raccontando che alla figlia di 8 anni era stato detto che non avrebbe potuto partecipare alle foto di classe a causa dei suoi capelli rossi.

La donna ha dichiarato di essere "livida", perché aveva visto altri bambini con i capelli colorati, a scuola, e riteneva che Marian fosse stata discriminata perché nera.

Secondo WILX, il preside della Paragon Charter Academy ha sostenuto che le extension rosse di Marian fossero contrarie alla politica della scuola. Ma il padre della bambina, Doug, ha affermato che ci sia molto più di questo.

Doug ha dichiarato che il fatto che Marian non abbia potuto avere la sua foto di terza elementare sia stato "sconvolgente".

Tutto questo è del tutto fuori luogo, non ci hanno neppure contattati. Marian non è uscita di casa per andare in giro a farsi le extension da sola, no - ha 8 anni, l'abbiamo fatto noi in casa nostra e non avrei mai pensato potesse succedere una cosa simile.

Doug si è anche domandato perché Marian non abbia avuto problemi a rimanere in classe, quel giorno, mentre la scuola riteneva che i capelli della bambina fossero una distrazione per le fotografie.

Allora, se non crea disagio alla classe, perché crea disagio per le foto?

Mentre la storia della famiglia di Marian continua a far parlare online, molti utenti dei social concordano con i genitori sul fatto che la bambina sia stata trattata ingiustamente.

La scuola risponde

Una portavoce della Paragon Charter Academy, Leah Nixon, ha parlato a Today e ha spiegato che la scuola si è accertata di aver informato anticipatamente le famiglie circa le proprie politiche, ricordando cosa fosse permesso e cosa no per il giorno delle fotografie.

Doug e LaToya hanno dichiarato di non essere a conoscenza di tali regole ma, secondo Today, si augurano che la figlia possa essere fotografata in futuro.

È facile comprendere perché questi genitori siano così infuriati per il fatto che la figlia sia stata esclusa da un'occasione così importante. Qualsiasi genitore protettivo vorrebbe evitare un simile scenario, soprattutto se sospetta che si tratti di una forma di discriminazione.

Può essere sconfortante anche per il bambino stesso. Ma ci auguriamo che i genitori e la scuola possano raggiungere un accordo che soddisfi tutte le persone coinvolte.