Le “superwomen” esistono davvero? Oppure loro esistono solo nelle favole per bambini? Scopriamo la verità!

Siamo tutti esseri umani, per questo a volte ci sentiamo vulnerabili e deboli, e spesso ci vengono dubbi e  incertezze. É una sensazione naturale. Ogni tanto ci sembra che i problemi quotidiani siano irrisolvibili. Almeno una volta un pensiero del tipo: “No, non ce la farò! Basta!” – prima o poi ci balena in mente. Il sentimento terrificante, cioè la paura di “non cavarsela”, ci insegue sempre. Purtroppo, siamo fatti così: paurosi e indecisi. Non è facile superare questa paura, però, nonostante tutto, dobbiamo continuare ad andare avanti.

Ci vuole uno sforzo notevole per costruire l’equilibrio mentale che, comunque, sarà molto fragile e molto delicato. A prima vista sembra che il senso profondo dell’armonia con noi stessi sia irraggiungibile, perché  dobbiamo veramente credere in noi stessi. Nonostante la complessità di questo obiettivo, dobbiamo sempre tenere in mente l’idea che, volendo si possono fare tantissime cose. Un scettico direbbe: “Ma è più facile a dirsi che a farsi”. Questa frase ha senso, comunque, “gli esempi viventi” ti danno la forza di continuare il tuo percorso.

In questo articolo vorrei toccare un argomento delicato e mettere in evidenza qualche esempio di donne forti che, lasciando a parte pregiudizi e timori, ce l’hanno fatta. Vorrei sottolineare il fatto che non vi parlerò di esempi famosi, vi parlerò invece delle donne che sono rimaste “dietro le quinte” rispetto alle loro colleghe ben conosciute. Ciò non significa che il loro contributo sia meno significativo, al contrario! Esattamente per questo dobbiamo parlarne; per mettere il loro esempio sulla stessa linea, accanto ai nomi che sono diventati sinonimi di “forza femminile”: Margaret Thatcher, Indira Gandi oppure Madre Teresa di Calcutta. Volendo, si può creare un elenco quasi infinito di esempi splendidi.

In questo saggio vorrei attirare la vostra attenzione sui nomi di Maria Montessori, Ruth Westheimer e Leymah Gbowee.

Maria Montessori fu una donna che decise di andare contro il sistema e gli stereotipi della sua epoca. I suoi genitori e la società l’avrebbero voluta casalinga; nonostante questo, Maria Montessori scelse un percorso scientifico e si laureò nel 1896 in Psichiatria. Il suo destino fu diventare un’icona del filantropismo e aiutare i bambini disabili ad adattarsi alle circostanze della vita reale. I suoi metodi hanno cambiato il sistema di istruzione dei “bambini speciali” in particolare e il sistema educativo in generale. Il suo sforzo ha cambiato l’ambiente e ha portato a nuove scoperte scientifiche, aprendo la strada a tantissime opportunità per le persone speciali.

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Ruth Westheimer, a sua volta, ha fatto i primi passi significativi per distruggere le barriere e annientare i pregiudizi. Ruth Westheimer ha fatto parlare la gente: discutere del sesso senza vergognarsi. Ha fatto la parte del leone per introdurre “il concetto di sesso” come una cosa naturale e per far capire alla gente che si può discutere liberalmente del sesso in modo sincero, tranquillo, a volte allegro. Il sesso fa parte della vita umana, dunque, non c’è niente da nascondere. È stata una rivoluzione. Così Ruth Westheimer rimane uno splendido esempio di coraggio.

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Leymah Gbowee è una vera e propria incarnazione del simbolo della forza. Nel 2011 Leymah Gbowee ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace, perché aveva dato un contributo significativo al processo di pace in Liberia (un paese lacerato da decenni di guerra civile). Il suo esempio riflette la forza delle donne africane, che hanno fatto dei sacrifici per accelerare il processo di pace. Ammirando  donne del genere, uno non può rimanere indifferente.  

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Queste donne sono riuscite a cambiare il mondo. Dunque, la prossima volta, quando vi verrà quella paura di “non cavarvela”, quando starete per arretrare e abbandonare i vostri sogni, questi esempi saranno la vostra ispirazione che vi spingerà a continuare il vostro difficile percorso. Sognate in grande. Non c’è niente di impossibile. Le superwomen esistono? – Sì, esistono davvero.

Voi avete qualche donna da ammirare? La vostra Dea? Raccontateci: chi è la vostra “superwoman”?