Alessandro Gassmann racconta la storia di un viaggio accanto a suo padre nel film "Il premio"

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Sono tante le avventure vissute con il padre e molto di più quanto è stato imparato.

Una vita piena di successi e in occasioni eccessi. Un uomo che era il migliore in tutte le attività che svolgeva. L’uomo risate, l’uomo professionale, l’uomo esempio. Il padre che fece di tutto per i suoi quattro bambini, quel che non aveva molto da dire ma molto da insegnare e, soprattutto, troppo amore. Vittorio Gassmann è partito per un luogo che resta ancora un mistero per noi, ma ciò che ha lasciato è abbastanza per ricordarlo per sempre.

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È partito già 17 anni fa e l’attore ci ruba ancora i cuori con i suoi performance. Ricordiamo tanti film di gran successo come "Incontro con Laura", "Le avventure di Pinocchio", "La corona nera" o "Anna". Il suo talento andava oltre al cinema e alla televisione, Vittorio riusciva a mostrare ogni volta la passione per il suo lavoro, diventato alla fine il suo stile di vita. Forse per questo motivo, uno dei suoi figli ha deciso di raccontare tutto in due ore, nel film Il premio.

Alessandro Gassmann non dimenticherà mai i viaggi insieme al suo padre, le vicende, gli "incidenti", le parole ma soprattutto gli abbracci. Alessandro è nato dall’amore di Vittorio e l’attrice Juliette Mayniel. Uno di quattro figli, tutti di diversi madri. Ha seguito le orme del padre e ha cominciato la vita artistica a 17 anni quando debutta nel film Di padre in figlio interpretato dallo stesso Vittorio. Oggi ha 52 anni ed è il regista di un film in cui racconta su un viaggio molto speciale con la sua famiglia.

Niente ci stupisce a questo punto! Grazie al suo talento Vittorio aveva vinto un Nobel per la Letteratura, il quale doveva ricevere a Stoccolma, ma siccome Gassmann aveva paura di volare, ha deciso di fare un viaggio in automobile con i suoi figli, e proprio qui comincia la storia che Alessandro ci racconta insieme ai ricordi più divertenti e toccanti. Gigi Proietti (Giovanni Passamonte) è stata la persona scelta per interpretare Vittorio. Secondo Alessandro suo padre ammirava Giovanni e gli piaceva tantissimo le sue interpretazioni.

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In un’intervista a Vanity Fair, Alessandro ha raccontato alcuni dei suoi ricordi:

Con lui ho viaggiato quasi solo per le tournée. E ho messo molti miei ricordi nel film. Per esempio, le pipì che facevamo ai bordi dell’autostrada, mai nei bagni pubblici. O i contanti: mio padre non aveva carte di credito, le trovava volgari perché diceva che ti fanno dimenticare la fatica che hai fatto per guadagnare. Così, prima di partire, andava in banca e ritirava decine di milioni di lire in contanti, anche se spesso portare tutti quei soldi in certi Paesi non era legale.

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Decisamente, Il Premio sarà un film interessante, divertente e molto toccante in cui potremo mettere da parte gli attori e avvicinarci al lato umano di una famiglia che anche se strana è molto unita.

Fonte: Vanity Fair

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