Fabrizio De André, un mito italiano che viene ricordato oggi attraverso il film "Il principe libero"

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Fabrizio De André, un mito italiano che viene ricordato oggi attraverso il film "Il principe libero"

Data 20 febbraio 2018

Circa 19 anni fa l’Italia ha detto addio al cantautore e poeta Fabrizio De André, che viene ricordato ancora oggi a distanza di quasi due decenni.

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De André è considerato uno dei migliori cantautori italiani di tutti i tempi. Nelle sue canzoni cercava di raccontarci storie difficili per quanto riguarda il contesto sociale (come sugli emarginati ad ogni livello). I suoi testi erano così interessanti che erano considerati poesie. Infatti, negli anni '60 alcuni di quei testi sono stati inclusi nelle antologie di letteratura che si studiano nelle scuole.

Durante anni l'artista genovese si è dedicato alla musica e ha persino lavorato con personaggi famosi del settore, tra i quali Mauro Pagani, Fernanda Pivano, Ivano Fossati e Francesco de Gregori. Inoltre, ha conosciuto altre persone importanti che si sono interessate ai temi di integrazione, empatia e compassione per gli altri, come ad esempio il presbitero Andrea Gallo.

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Tra gli omaggi che ancora oggi si rendono a Fabrizio c'è il film “Il principe libero”, interpretato da Luca Marinelli. Pubblico e critica si sono pronunciati in modo positivo sulla recitazione di Luca. La fiction di Raiuno ha registrato circa 6 milioni di telespettatori piazzandosi al terzo posto dopo le serie Il Commissario Montalbano e Don Matteo. Tante persone hanno parlato della fiction facendo dei commenti positivi sui social media e persino la compagna di Fabrizio, Dori Ghezzi, ha raccontato quanto speciale sia stato vedere Luca interpretare il personaggio come se fosse stato lui.

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Tuttavia, anche se pochi, ci sono stati dei commenti negativi sull’accento romano dell’attore:

L'accento di Genova non si sente. Ma come si fa a far parlare Fabrizio De André con l'accento romanesco?? Ma roba da pazzi!

Nonostante le critiche all’attore e al vero cantautore, ci sono persone che riescono a ricordare nei dettagli i momenti vissuti insieme a Fabrizio - la sua gentilezza e la sua preoccupazione per l’umanità - e che cercano di esprimere ancora oggi, dopo tanti anni, i propri sentimenti verso di lui. Come in questa lettera:

Caro Faber,

da tanti anni canto con te per dare voce agli ultimi, ai vinti, ai fragili, ai perdenti. Canto con te e con tanti ragazzi in Comunità. (..) E ho scoperto con te, camminando in via del Campo, che 'dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior'. La tua morte ci ha migliorato, Faber, come sa fare l’intelligenza.

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Abbiamo riscoperto tutta la tua 'antologia dell'amore', una profonda inquietudine dello spirito che coincide con l'aspirazione alla libertà. E soprattutto, il tuo ricordo, le tue canzoni, ci stimolano ad andare avanti (...) Grazie. Le ragazze e i ragazzi con don Andrea Gallo, prete da marciapiede.

Anche noi dobbiamo ringraziare Fabrizio per tutto ciò che ha fatto nell'ambito sociale e artistico e se non avete ancora guardato il film, vi suggeriamo di farlo e, in questo modo, trovare un'altra volta, attraverso la recitazione di Luca, i gesti, le parole e, soprattutto, la voce del cantautore.

Fonte: FabrizioDeAndreVEVO / YouTube

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