Danza o muori! La storia del ballerino palestinese Ahmad Joudeh somiglia a una resurrezion

NOTIZIE SULLE CELEBRITÀ

Danza o muori! La storia del ballerino palestinese Ahmad Joudeh somiglia a una resurrezione. Oggi, finalmente, realizza il suo sogno insieme al suo idolo Roberto Bolle a "Danza con me"

Date April 11, 2018 18:26

Conoscete la storia di Ahmad Joudeh?

Sembrerebbe la trama di un film. È una storia davvero toccante che ci dimostra, però, che non è impossibile realizzare i nostri sogni. Troveremo sempre molte difficoltà lungo la strada che abbiamo scelto, ma dobbiamo sempre prendere in considerazione che non siamo soli in questo mondo, che c’è gente che anche se non ci conosce è pronta ad aiutarci ad andare avanti e che non importa quanto tempo occorra, se alla fine riusciamo a vedere il nostro sogno realizzarsi.

Ahmad, 27 anni, è nato a Damasco ed è cresciuto in un campo di profughi. La sua famiglia, d’origine palestinese, non era d’accordo con il suo profondo desiderio di diventare ballerino ed il padre glielo dimostrava ogni volta che poteva. In principio gli vietò qualsiasi contatto con la danza, arrivò persino a colpirlo sulle gambe per dissuaderlo, ma lui non si è mai arreso.

"A danzare cominciai presto, era il mio sogno, ma lo facevo di nascosto, perché tutta la mia famiglia era contro. Studiavo sul tetto di casa. Una volta che mio padre mi scoprì presi tante di quelle bastonate. Ma io andavo avanti. Nessuno poteva fermare il mio sogno".

Ahmad ballava di nascosto, andando contro la volontà del padre. In questo modo si è diplomato all’Higher Institute for Dramatic Arts a 17 anni e ha cominciato a dare lezione di danza a bambini. Purtroppo, il contesto storico e sociale in cui ha vissuto peggiorava di giorno in giorno. La guerra non risparmia nessuno e cinque membri della sua famiglia non hanno avuto nemmeno l’opportunità di dire addio. Una bomba ha distrutto la casa di Ahmad che, però, è sopravvissuto e ha trovato ricovero a casa di alcuni amici.

La sua passione non si è mai fermata. Nel 2014 ha partecipato a So you think you can dance, ma c’era qualcosa in più che metteva a rischio la sua vita. Siccome danzare in quel contesto era malvisto dall’intera comunità islamica, danzare e, ancora peggio, insegnare danza ai bambini era inaccettabile. L'ISIS (Stato Islamico) voleva farlo fuori.

"Per reazione mi sono tatuato la scritta “Dance or die” sul collo, dietro la nuca dove i loro boia infilano la lama del coltello per tagliare la testa, così lo avrebbero saputo anche loro:non ci sono altre strade per me, se non la danza".

La guerra continuava e anche lui continuava a danzare, la danza era ciò che l’aveva salvato da sempre. Tuttavia, la storia di Ahmad sarebbe diventata molto più bella di quanto avesse potuto immaginare, ma fra poco lo avrebbe scoperto. Vi credete se vi diciamo che sono stati i social media a salvare la vita di questo ragazzo? Certo! Grazie a Instagram e YouTube Ahmad ha trovato una nuova strada da percorrere piena di felicità e danza! Diversi video sono stati pubblicati negli account di Joudeh, e poi un giorno qualcuno li ha visti e ha cambiato la vita di quest’uomo!

Un regista olandese è stato il primo a rendersi conto del talento di questo ragazzo. Poco tempo dopo, Ahmad ha ricevuto un invito per far parte del Dutch National Ballet di Amsterdam. Addio dolore: nel 2016 il ragazzo raggiungeva Amsterdam come rifugiato politico.

Ma era solo l’inizio di una vita piene di sorprese ed il suo incontro con un personaggio famoso che ammirava moltissimo stava per avverarsi. Roberto Bolle, un ballerino italiano riconosciuto a livello mondiale era parte del sogno di Ahmad, e sicuramente per Bolle è stata anche un’esperienza davvero senza precedenti. Il ragazzo, da bambino, studiava i balli di Bolle e guardava i suoi video su un Ipad. In merito all’incontro, Roberto ha raccontato tutta l’emozione che provava il ragazzo:

"Mi ha confessato che non dormiva da due giorni, perchè in me vedeva il suo sogno realizzato. Sono orgoglioso di questo perché che un ragazzo come me possa aver vissuto,  a poca distanza da me, esperienze così dolorose e drammatiche, mi colpisce".

Da quel momento in poi, la carriera di Ahmad come ballerino ha raggiunto un altro gradino. In realtà, per Ahmad ballare insieme al suo idolo era più che un sogno; se glielo avessero detto da bambino non ci avrebbe creduto. Ma tutto questo, e molto di più, era diventato realtà.

Ce l’ha fatta! Ahmad ha ballato insieme Bolle! Il pubblico di Danza con me è stato testimone del talento di questo ballerino palestinese che ha dimostrato, tra l’altro, l’amore che prova per la danza classica. È stata questa una risposta all'ISIS, una risposta d’amore verso un messaggio d’odio che questo gruppo riesce a trasmettere.

Massimiliano Volpini è stato il coreografo della musica di Sting, il quale ha scelto per questa occasione così speciale un brano dedicato a tutti i migranti del mondo.

LEGGETE ANCHE: Il suo peggiore nemico è tornato, ma lei non molla mai! Carolyn Smith pubblica una lettera con un forte messaggio dedicato al suo tumore

La storia di Ahmad ha commosso tutti e dopo Bolle lui è stata la persona più famosa del show. Grazie a lui ora sappiamo che non ha importanza dove né come, visto che l’amore per ciò che facciamo è molto più importante di quelli che ci vogliono abbattere.

LEGGETE ANCHE: Carlo conti ritorna all'Eredità senza il suo caro amico Fabrizio Frizzi. Tuttavia, lo ricorda con affetto ed esprime delle toccanti parole

Fonte: Marja DanceOrDie / YouTube