Tutti in piazza Santa Croce per rendere omaggio al capitano della Fiorentina. Parenti, amici, lacrime e tante maglie col numero 13

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March 8, 2018 18:13 By Fabiosa

Piazza Santa Croce riceve migliaia di persone per dire addio al capitano della fiorentina.

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Tutto è successo così velocemente, ieri era la Fiorentina stava aspettando per il suo capitano all’hotel e oggi la Fiorentina, il resto del team, amici, parenti e migliaia di persone sono con le lacrime agli occhi non pronti ancora a dire addio. Sì, tutti cittadini erano in piazza in occasione dei funerali. Tutti hanno voluto rendere omaggio al capitano. “Ciao, capitano”, diceva qualche cartello su uno dei palazzi. Firenze è di lutto.

Oggi, 8 marzo, alcuni festeggiano la giornata delle donne in modi diversi mentre altri restano in silenzio guardando il feretro. L’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori è insieme al popolo per pregare per l’anima del calciatore di appena 31 anni. Nella basilica solo hanno potuto entrare i conosciuti, gli altri hanno dovuto restare fuori.

Siamo qui a pregare per Davide, in questa basilica che l’Italia ha voluto fosse il sacrario degli uomini più illustri che l’hanno onorata, e che custodisce le virtù più alte del nostro popolo.

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Prima che arrivasse la squadra, sono arrivati i fratelli della Valle, Diego e Andrea, gli imprenditori italiani e patron della Fiorentina. Loro sono stati i responsabili di ricevere alcune persone importanti che hanno partecipato al triste rito. Matteo Renzi, che è stato presidente della provincia di Firenze durante 5 anni e poi sindaco del comune dal 2009 al 2014 è stato anche presente in piazza. Poco dopo sono arrivati gli amici e fratelli di Davide, la squadra viola.

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Milan Badelj, calciatore croato e centrocampista della Fiorentina era davanti ai compagni della squadra e da tutte le persone che sono, in qualche modo, parte del team. È stato il calciatore a dire qualche parole toccanti riguardo la perdita del suo amico che, oltre ad essere un bravo capitano, veniva considerato da lui come il miglior padre e il miglior figlio, quello che era sempre pronto a dare qualche consiglio e, soprattutto, quel che era luce per l’intera squadra.

Ti prometto che sarò breve come piacerebbe a te. Il tuo nome in ebraico significa amato, eletto, Davide tu sei semplice, diretto, pragmatico. Con il tuo sguardo profondo riesci a entrare nel cuore delle persone e rimanerci. Hai sempre parlato con il cuore tenendoci uniti. Hai il dono della lingua universale del cuore.

Parole in presente, perché tutto è stato così imprevisto che nessuno è ancora riuscito a parlare di lui in passato. Il suo amore e il lavoro fatto durante tutti questi anni rimarrà per sempre nei cuori della Fiorentina.

(..)Come possiamo dimenticare le tue risate, tu sei il calcio, quello puro dei bambini. Vittoria deve sapere chi è suo padre, un uomo con la U maiuscola.

Altre persone del mondo dello sport anche sono arrivate a condividere alcuni abbracci, parole, lacrime e silenzio con il resto della gente, tra cui Tommasi e Ulivieri, presidenti dell’associazione calciatori e degli allenatori rispettivamente, il ministro dello sport, Gian Piero Ventura (ex commissario tecnico) ed altri. Anche diversi rappresentanti delle squadre italiane (comprese quelli dell’Inter, l’Atlanta, il Cagliari, la Roma, la Lazio), Buffon, Allegri, e Pjanic sono stati presenti nella basilica e, per ultimo, i giocatori della Juventus.

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Circa 15mila persone sono arrivati alla camera ardente per rendere omaggio al calciatore a Coverciano. A ricevere il feretro è stata la compagna Francesca Fioretti, i genitori e i fratelli di Davide. La coda di gente era così lunga che ha persino paralizzato il traffico. Tutti sono arrivati per dire addio e lasciare qualcosa in segno di rispetto e amore al capitano: una maglia col numero 13, un biglietto di qualche partita di calcio e dei fiori.

Addio, Davide!

Fonte: La Repubblica / YouTube