Rita Dalla Chiesa ricorda l’amico ed ex marito scomparso attraverso una toccante ma incoraggiante poesia: “Grazie, Fabri”"

Fabrizio Frizzi se n’è andato, ma il suo ricordo rimarrà con noi per molto tempo.

È difficile dimenticare un uomo come lui che per anni ha regalato al suo pubblico la migliore versione di se stesso. È stato un conduttore che ha sempre cercato di sorridere in ogni momento con i telespettatori e ancora oggi la sua sonrisa continua ad accompagnarsi.

Oltre ad un bravo conduttore, è stato anche un caro amico, un amico che di cui nessuno si dimenticherà mai. Pochi giorni fa, Carlo Conti aveva condiviso qualche toccante parola su quello che era per lui più che un collega e amico, un fratello. E oggi un’altra persona celebra la vita di Frizzi ricordando i momenti più belli vissuti insieme a lui: l’ex moglie Rita dalla Chiesa.

Lei e Frizzi si sono sposati nel 1992. Prima aveva lavorato insieme all’ex compagna alla trasmissione di Pane e marmellata e non si sa come l’amore tra di loro ha cominciato a crescere. Purtroppo non tutte le storie d’amore hanno un lieto fine e questo è stato il caso di questa coppia. Nel 1998, Fabrizio e Rita si sono separati per poi finire in divorzio nel 2002. Tuttavia, anche se hanno deciso di non percorrere la stessa strada, i sentimenti che prova Rita per lo scomparso conduttore sono di gratitudine e felicità.

I giorni della perdita dell’ex marito sono stati difficili e dolorosi per Dalla Chiesa ma ciò non le impedisce di ricordare i momenti più belli insieme all’uomo con cui ha trascorso 12 anni della sua vita. Su Facebook la conduttrice ha condiviso alcuni post su Fabrizio e solo alcuni giorni fa ha pubblicato un video davvero commovente.

La voce ed i gesti del conduttore appaiono un’altra volta in testa ma, stavolta, in forma di poesia. Nel video vediamo Frizzi leggendo una bellissima poesia tanti anni fa in un programma tv. Per Rita, questa poesia rappresenta la luce per i più piccoli:

Per Stella, Lorenzo -ha scritto la conduttrice- e tutti i bambini che hanno bisogno di credere nella luce di una candela. Grazie, Fabri.

Fabrizio raccontava attraverso la poesia la storia di quattro candele, in cui ognuna rappresentava qualcosa di diverso: la pace, la fede, l’amore e la speranza.

In una stanza quattro candele bruciando si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione.

Così dice  la poesia in cui le tre prime candeline si sono spente visto che pensavano di non servire a niente, tranne l’ultima candela, quella della speranza.

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Grazie, Fabrizio, per tutto ciò che ci avete insegnato. Sempre ricorderemo queste parole così importanti e piene di luce!

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Fonte: Rita Dalla Chiesa / Facebook

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