Coprirsi la bocca e il naso contro l’uso dei gas in Siria. Michelle Hunziker si unisce alla campagna di Roberto Saviano per dire BASTA!

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April 12, 2018 11:35 By Fabiosa

Il fine settimana scorso, la città di Duma in Siria è stata la protagonista di un attacco chimico, e come risultato ci sono più di 500 persone con conseguenze gravi e circa 70 persone morte. Trump e Macron si preparano per rispondere mentre la Russia continua a difendere il presidente siriano Bachar al Assad.

Una guerra internazionale

Un nuovo attacco in Siria ha scatenato l’ira dei presidenti degli Stati Uniti e Francia che accusano il regime del presidente Assad come responsabile di questo nuovo attacco e della violazione dei diritti umani. Le carte sono state sul tavolo dell’ONU, e anche se gli Stati Uniti e altri paesi hanno insistito sul fatto di indagare, la Russia ha deciso un’altra volta di utilizzare il suo diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza, impedendo in questo modo l'approvazione della proposta americana sostenuta da 12 dei 15 Stati membri.

Il conflitto tra paesi diviene ogni volta più difficile ed inquietante. Mosca afferma che tutto questo si tratta soltanto di una scusa da parte di Trump per giustificare una possibile azione militare in territorio siriano, mentre Nikki Haley, ambasciatore degli Stati Uniti, ha insistito sul fatto che la città di Duma non può restare senza risposta, accusando la Russia di difendere Bachar al Assad invece di proteggere la vita dei siriani. Tuttavia, con o senza raggiungere un accordo, Donald Trump è pronto ad agire.

Campagna degli artisti

Anche quelli che sono in grado di lasciare un’impronta nella società sono pronti ad agire. Artisti di tutto il mondo hanno espresso la propria posizione in merito, e gli artisti italiani non sono rimasti indietro. Lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ha creato una campagna dove diversi famosi si uniscono in un gesto simbolico che rappresenta la disapprovazione, l’orrore, la paura e tanti altri sentimenti suscitati dalla guerra. Il semplice ma grande gesto consiste nel coprirsi il naso e la bocca contro l’uso del gas in Siria, così come lo ha fatto il ragazzo di 15 anni Muhammad, che ha perso il padre in guerra.

Numerosi artisti hanno deciso di partecipare alla campagna, postando gli scatti sulle reti insieme ad un messaggio esprimendo i propri pensieri e opinioni.

Tra loro possiamo parlare di Edoardo Leo che insieme alla sua foto scrive: “Inutile? Diffondere consapevolezza non lo è mai”. Poi anche c'è Claudia Zanella che ha un’aria di paura sul volto: “mentre noi siamo qui a parlare, ridere, a fare colazione. Vicino a noi stanno usando armi chimiche contro bambini, donne e uomini”.

Utilizzando l’Hashtag #stopchemicalattacks molti donne e uomini hanno cominciato a postare i propri scatti con dei messaggi toccanti, evidenti soprattutto nei genitori che pensano a proteggere i figli in una situazione del genere. Un’altra artista che ha deciso far parte di questo movimento è la famosa modella e conduttrice Michelle Hunziker, che solo alcune ore fa ha anche pubblicato una foto con alcune poche ma forte parole:

I miei pensieri in questo periodo sono volti a quello che sta succedendo in Syria. Non me ne capacito... non riesco ad accettare la cattiveria umana. Non riesco a concepire tutto questo dolore, questa violenza, questa insensibilità... come si fa a fare del male così...?

Michelle Hunziker / Facebook

Nelle parole della Hunziker possiamo vedere una donna, un essere umano così colpito dalla situazione che non riesce nemmeno a spiegare ciò che prova per un evento che, in realtà, è inspiegabile. Poi la conduttrice, prima di finire, come quasi tutti i genitori, non può fare altro che pensare alle figlie e la paura che prova.

Rimanere impassibili di fronte a tutti questi civili e bambini che muoiono quotidianamente?  Mi viene da piangere solo al pensiero che possa capitare qualcosa alle mie figlie… quando vedo le immagini che girano sul web e nei telegiornali, sento un senso di disperazione perché vorrei poter intervenire e fermare tutto.

robertosaviano_official / Instagram

La Hunziker potrebbe rappresentare una buona parte della popolazione che sente un sacco di frustrazione nel vedere che nel bel mezzo dello sviluppo della società ci sono ancora situazioni del genere. Il suo post finisce in questo modo:

Dobbiamo muovere, smuovere le coscienze, pregare e partecipare al dolore. Mi unisco al forte gesto simbolico di coprire la bocca contro il gas che usano per uccidere le persone.

Nel frattempo, anche noi preghiamo per la pace e la fine della guerra.

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Cosa succede in Siria?

Sono già passati circa 6 anni di bombardamenti e di attacchi e ora Siria è in pezzi. Il conflitto è la conseguenza delle numerose rivolte e le rivoluzioni della Primavera Araba. L’ex Alto Commissario delle Nazioni Unite e attuale Segretario Generale, Antonio Guterres, aveva già detto nel 2015 che se il conflitto continuava, quel paese che tutti avevano conosciuto non esisterebbe mai più.

Solo alcuni anni fa, nel 2011, i siriani chiedevano le dimissioni di Assad e solo un anno dopo comincerebbero i bombardamenti, quindi, la guerra, raggiungendo il Damasco ( la capitale della Siria) e poi Aleppo (seconda città del paese). I ribelli continuavano ad ottenere più armi e c’erano molte rivolte soprattutto dei gruppi islamisti.

I jihadisti aumentano le forze e lanciano un’offensiva in Iraq nel 2014, e poi anche in Siria. Lo Stato Islamico combatte contro tutti: le forze governative e persino contro Assad. Ma nel 2014 la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti decide di partecipare insieme a Giordania, Bahrain, Qatar, Arabia Saudita e gli Emirati Arabi, e così hanno iniziato con i bombardamenti. La Francia ha attaccato nel 2015 e il Regno Unito a dicembre lo stesso anno. Proprio a questo punto la Russia decide anche di attaccare e cambiare in qualche modo la guerra in favore di Assad. Oggi la situazione all’interno del paese è molto più di un casino e ciò si traduce nell’attuale conflitto a livello internazionale. Purtroppo, il popolo siriano continua a pagare le conseguenze.

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