Nel lontano 2003 quando uscivano insieme non pensavano di diventare un esempio per le donn

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Nel lontano 2003 quando uscivano insieme non pensavano di diventare un esempio per le donne

Date March 8, 2018 17:55

Lo scandalo che ha travolto il mondo dello spettacolo dalla Hollywood alle cinecittà europee è diventato un impulso potente per fermare il dominio maschilista una volta per tutte. Asia Argento e Rose McGowan erano le prime a scatenare l'inferno.

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Non è una festa della femminilita ma di lotta, ancora oggi per i diritti e per l’uguaglianza dei genere. Quello che avrebbe dovuto diventare solo uno stereotipo del passato, continua a tormentare la vita di moltissime donne in tutto il mondo. Così nei 70 paesi sono stati organizzati i movimenti e le proteste per ricordare ancora una volta che la donna non è più soltanto “un sesso debole” e non può essere la vittima invisibile delle pretese e delle convinzioni maschiliste.

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In Italia la portavoce del movimento è Asia Argento. L’attrice italiana era tra le prime a svelare la brutale verità sulle molestie del produttore cinematografico Harvey Weinstein. Prima del suo intervento al parlamento europeo a Bruxelles e della marcia Non Una Di Meno a Roma Asia Argento, in una recente intervista all’Euronews, non si è trattenuta a raccontare tutta la verità sulle sull’accaduto che ha suscitato una polemica spiacevole in Italia.

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“Sono stata attaccata solo in Italia, mentre in America, quando abbiamo raccontato le nostre storie siamo state immediatamente credute.

Ha dichiarato Asia, rispondendo alle domande della giornalista. Lei è stata più volte e in modo spregiudicato accusata dai personaggi pubblici e dai giornalisti italiani di aver taciuto per tutti questi anni per non rovinare la sua carriera.

“No, sono stati dei soprusi veri. Io per esempio non è che dopo esser stata stuprata sono andata avanti nella mia carriera con questo mostro. Io non ho più lavorato con lui.

La verità le è costata caro ma d’altronde ha contribuito in modo significativo a gettare luce su un fenomeno globale che riguarda non solo il mondo dello spettacolo, aiutando alle altre donne italiane che ancora oggi continuano a subire le ingiustizie legate alla diversità del genere di alzarsi e difendersi.

“Mi ha fatto molto male, ma mi ha dato forza allo stesso tempo ... quello che ne è uscito fuori è sicuramente una posizione diversa per le donne, e finalmente sono state ascoltate e credute. Ne è valsa la pena.

Oggi la sua voce è sostenuta da migliaia di donne in Italian che insieme a lei sono scese sulle strade di Roma per mostrare il suo disdegno e dire “Non Una Di Meno”.

Dall’oltreoceano invece il coraggio di Rose McGowan ha alzato le onde delle proteste delle donne e dei uomini contro le molestie e per l’uguaglianza dei diritti dei generi. L’attrice americana, come Asia, è una delle tante vittime del “mostro della Hollywood” la quale dopo gli anni delle ingiustizie subìte ha abbandonato la carriera per dedicarsi all’attivismo.

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Proprio le sue denunce hanno incoraggiato altre donne del mondo dello spettacolo di confessare le violenze subite. Il suo movimento RoseArmy ha particolarmente contribuito a galvanizzare la lotta contro la misoginia.

Come Asia Argento non ha tralasciato nessun particolare, descrivendo tutte le brutalità subite nel suo libro “Brave” suscitando tanto scalpore. Però ha permesso di realizzare la portata delle violenze fisiche e psicologiche dei uomini e della Hollywood in sé.

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"Ecco la libertà, la tua e la mia. Ora vai a respirare il fuoco!

(Here's to freedom, yours and mine. Now go breathe fire!)

Così Rose invita la gente a svegliarsi, a non tacere, a difendersi per non diventare le vittime come lei.

Tu cosa ne pensi sulla posizione delle attrici? Vinceranno questa battaglia? Sei pronta a sostenerle?

Fonte: Euronews, The Guardian